Il dolore
Marina di Massa, indossano i passamontagna e coprono i parchimetri: chi sono le “Brigate apuane di cittadinanza”
«Tassa iniqua»: attivisti di Massa Insorge accolgono l’invito di Grillo
MASSA. Si sono autoproclamate “Brigate apuane di cittadinanza”, prendendo spunto dall’appello del fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo. E il primo gesto è stato quello di coprire alcuni parchimetri a Marina di Massa, come segno di protesta contro il rincaro dei parcheggi ma anche contro le agevolazioni per i consiglieri comunali.
A indire l’iniziativa, anzi l’azione, come poi hanno rivendicato, sono stati alcuni attivisti della lista Massa Insorge, un collettivo candidato alle scorse elezioni amministrative. Tra questi l’editore Giulio Milani, finito alla ribalta per lo “schiaffo democratico” o “buffetto pedagogico” al leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. Il gruppo di quattro o cinque persone ieri mattina si è presentato a Marina di Massa, sul lungomare, e dopo aver indossato dei passamontagna -come Grillo indicava- hanno provveduto a coprire un paio di parchimetri, sottoponendoli a «sequestro da parte dell’autorità popolare». Questo perché, ha rivendicato Milani, «protestiamo contro una tassa iniqua e indiscriminata», e cioè «l’abbonamento dei parcheggi che per i residenti è aumentato dai 20 euro nel 2020 ai 120 del 2023. Un abbonamento a cui i consiglieri comunali sono invece esentati, tanto in centro quanto sul lungomare. Forse la nuova giunta crede che coloro che non rivestono cariche pubbliche siano da considerarsi, come nell’antica Grecia, degli “idioti”? ».
Per questo, le Brigate apuane hanno coperto i parchimetri, «tenendoli in ostaggio fino al rilascio di una delibera che cancelli queste ingiustizie». Milani ha poi invitato altre persone a costituire le proprie brigate di cittadinanza, e a sostenere questa prima campagna di sensibilizzazione per un ritorno a tariffe popolari. Per spiegare i contorni dell’iniziativa, di recente la polizia municipale ha rinnovato una misura in vigore da qualche anno, e cioè l’esenzione dei parcheggi per i consiglieri comunali, ma solo in caso di impegni istituzionali. A ciò si accompagna, dallo scorso anno, il rincaro delle tariffe degli stalli blu. Infine, l’invito provocatorio di Beppe Grillo. Lo scorso 17 giugno dal palco di Roma, nel corso di una manifestazione contro il precariato, Grillo aveva lanciato la provocazione delle brigate di cittadinanza: «Mettete il passamontagna e di nascosto andate a fare i lavoretti, mettete a posto marciapiedi, le aiuole o i tombini. Fate il lavoro e scappate». Insomma tre situazioni distinte, che hanno dato vita alle Brigate apuane di cittadinanze, e che vedono tra i promotori Giulio Milani, l’ex simpatizzante del Movimento Cinque Stelle che lo scorso 5 maggio schiaffeggiò il leader Giuseppe Conte, “colpevole” di aver tradito gli italiani e lo spirito del Movimento. Delusione per Conte ma evidentemente non per Grillo, a cui si sono puntualmente ispirati: chi con indosso un passamontagna o la maschera di Guy Fawkes del film V per Vendetta diventato simbolo di protesta, i cinque hanno coperto un paio di parcometri, lasciando esposto un volantino che spiegava le ragioni del gesto, per poi dileguarsi. Ma si è trattato di un episodio durato relativamente poco. Contattati, dal comando di polizia municipale il comandante Giuliano Vitali ha fatto sapere che i parchimetri erano già stati ripristinati nel giro di pochi minuti, e che ora i vigili stanno facendo le valutazioni del caso. Anche il sindaco di Massa Francesco Persiani ha preferito per il momento non commentare oltre l’accaduto, preferendo prima approfondire meglio la vicenda.
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