Finanza
Massa, centri estivi da record
Cinquecento iscritti, dai 3 ai 14 anni, in cinque sedi Prezzi fermi dal 2005: «Superati i livelli pre Covid»
MASSA. Dal 3 luglio al 18 agosto ripartiranno i centri estivi del comune di Massa. Numeri importanti per quest’anno, perché sono oltre 500 i ragazzi e le ragazze coinvolte. Richieste che non si vedevano dai tempi pre covid, ben oltre quelle preventivate; gli uffici avevano stimato circa 380 richieste, ne sono arrivate 120 in più. Ciò avveniva lo scorso 12 giugno e gli uffici, che ora hanno come assessore di riferimento Francesco Mangiaracina, hanno avuto un bel da fare per trovare una soluzione, perché l'indirizzo era «accogliere il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze». E infatti, ha poi spiegato Mangiaracina, «abbiamo accolto tutte le richieste dei residenti, e questa è la prima bella notizia, perché la seconda riguarda i ragazzi con disabilità, che sono in tutto 41». Ragazzi che verranno seguiti in maniera diversa, ha spiegato Mangiaracina: «Se fino allo scorso anno il rapporto tra educatore e ragazzo era di 1 a 1, ora abbiamo deciso di creare gruppi più grandi per consentire una maggiore coesione sociale. Praticamente gruppi da 3 educatori fino ad un massimo di 5 bambini, ovviamente a seconda delle varie situazioni, singolarmente valutate».
Ma queste modifiche permettono anche di aumentare la copertura oraria per i ragazzi. Gli scorsi anni, ha ricordato l’assessore, «le ore dedicate erano circa 12 a settimana, dal lunedì al venerdì. Da quest’anno invece siamo riusciti a farle salire a 27 ore e mezzo, ovvero dalle 8 e 30 fino alle 14 sempre dal lunedì al venerdì». E questo, ribadisce, «è molto importante e bello secondo me, perché consente di aumentare le occasioni per stare in compagnia, raddoppiando le ore».
Tornando ai centri estivi, questi saranno ripartiti in cinque plessi scolastici per un totale di sette centri, scelti dalle famiglie a seconda delle preferenze: la scuola La Salle (centri estivi Gabbiani e Coccinelle), la scuola Fucini nel viale della Stazione (centri Scoiattoli e Marmotte), scuola Mosti di via Fiume (Delfini), scuola di via Puliche (Pesciolini) e la Don Milani (centro estivo Orche). A gestire i campi estivi saranno tre associazioni, ovvero l’Arci Cip e Ciop, Afaph Odv e l’associazione Inn, associazioni che già negli anni passati hanno partecipato ai bandi, e che sono state incaricate di seguire i centri estivi. Ogni centro estivo si dividerà in gruppi d’età, ha fatto sapere il dirigente del settore Stefano Tonelli, che vanno dai 3 ai 14 anni, ognuno dei quali avrà un numero variabile di educatori dedicati: dai 3 ai 5 anni un operatore ogni dieci bambini, dai 6 agli 11 anni un operatore ogni quindici, e per la fascia 12-14 un operatore ogni venti adolescenti. Il servizio diventerà attivo dal 3 luglio al 18 agosto con orari 8-13 oppure 8-16,30 per chi sceglie il tempo pieno, ha poi proseguito nell’esposizione l’assessore, e «possiamo dire che a livello economico sarà tutto calibrato in base all’Isee delle famiglie e all’orario scelto». Ad esempio, «per chi sceglie il tempo pieno si va da un minimo di 25 euro fino ad un massimo di 162 euro». Tariffa unica per l’intero periodo dei centri estivi, e prezzi che sono gli stessi dal 2005 ad oggi, hanno poi fatto sapere i servizi sociali. Ma con l’aumentare della platea di iscritti, si è reso necessario potenziare anche il servizio, ad esempio andando a raddoppiare i pulmini a disposizione, saliti a quattro anziché i due preventivati. Questo perché, e si arriva così al fulcro delle attività svolte nei centri estivi, «i ragazzi staranno ben poco nelle scuole, perché abbiamo deciso di organizzare tour e gite. Ad esempio andranno al museo Guadagnucci per fare laboratori creativi; ci saranno visite guidate al castello Malaspina, dove oltre ad attività ludiche faranno anche laboratori sulla storia dei luoghi. I ragazzi dei centri estivi andranno poi in visita al teatro Guglielmi, conoscendolo dal punto storico e artistico, anche al mare, e non da ultima è prevista anche una gita fuori città, entro i 100 km di distanza. Poi spetterà alle singole associazioni decidere come organizzare il calendario, con appositi programmi sulle attività da svolgere, almeno due a settimana».
Si tratta di «un bel servizio pubblico», ha poi commentato il sindaco Francesco Persiani, che ha lasciato l’esposizione all’assessore Mangiaracina: «Non posso che ringraziare tutto il personale, il dirigente e l’assessore. Il comune ha risposto bene all'esigenza, e il fatto che gli iscritti siano aumentati rispetto al 2019 è un bel segnale. Abbiamo voluto aiutare le famiglie, perché sappiamo tutti quanto questi servizi aiutano nel periodo estivo, quando i genitori lavorano e le scuole sono chiuse. È un bel servizio pubblico, che il comune di Massa può dare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
