Sicurezza
L’assessore al bilancio: “Le casse comunali sono in salute”
Massa, parla Marco Mercanti: «Avrò tanto da studiare»
Massa A 40 anni ancora da compiere Marco Mercanti è il nuovo assessore al Bilancio, Finanze, Partecipazioni e Tributi, Patrimonio. Nato nel 1984, Mercanti lavora da 20 anni in qualità di ragioniere nello studio commercialista di famiglia, di cui oggi è amministratore. Mercanti ha anche un ruolo politico, in quanto la sua nomina è in quota Azione, partito che venne particolarmente criticato per il sostegno ad un candidato di centrodestra. Eppure quella scelta, come ribadirà Mercanti, è frutto anche di un coinvolgimento non solo politico ma anche umano diverso. Che i cittadini hanno riconosciuto, poi sancito con un assessorato di peso come quello al Bilancio.
Ha già preso visione della struttura?
«Sì, per ora ho incontrato due dirigenti, nei prossimi giorni il terzo. Questa settimana la dedicherò a prendere visione e a conoscere tutte le persone. Abbiamo già fatto un paio di interventi, compresa la prima variazione di bilancio legata al Pnrr. Il lavoro di questi giorni sarà per conoscere gli uffici e vedere a che punto siamo. Sicuramente il mio incarico è molto impegnativo. Avrò tanto da studiare, perché è la mia prima esperienza. Diffido sempre da quelli che pensano di avere la conoscenza in tasca. Al contrario, i miei genitori mi hanno insegnato che nella vita c’è sempre da studiare e da imparare. L’ho già detto ai dirigenti: soprattutto nel primo periodo sono a disposizione per capire come dobbiamo lavorare e qual è il loro metodo di lavoro. Io non ho la presunzione di imporre, mi adeguo al loro metodo, lo faccio mio e poi ci metto quello per cui sono stato scelto».
Ci sono delle priorità?
«Le priorità ora le recepiremo dai dirigenti e da lì partirò. Devo dire che ho trovato grande disponibilità e professionalità da parte dei dirigenti Maurizio Tonarelli e Bruno Tarabella. Mi manca il dirigente Ferdinando Della Pina, ma solo perché gli uffici del Patrimonio sono dislocati in altra sede. Poi incontrerò tutti i dipendenti perché ho bisogno di conoscere i vari aspetti delle mie deleghe. La cosa fondamentale è avere la disponibilità all’ascolto e allo studio. La mia priorità personale è dare un contributo alla città. Mi hanno detto che le casse sono messe veramente bene e non vedo l’ora di dare un’occhiata ai conti e aiutare per i prossimi anni».
Professionalmente parlando di cosa si occupa?
«Da 20 anni lavoro nello studio commercialista di famiglia, sono ragioniere. Da un paio d’anni sono l’amministratore».
E nel partito?
«In Azione sono responsabile enti locali, vice segretario provinciale e membro della direzione regionale. Poi ora ci sta che daremo dei ruoli diversi ma di questo se ne occupa il segretario Riccardo Pelliccia».
Un grande debutto sulla scena comunale per Azione: un assessorato, di peso come il Bilancio, e poi tre consiglieri.
«Siamo contenti, ma sa perché? Perché da un anno a questa parte abbiamo vissuto un clima particolare. Eppure, la risposta migliore a chi criticava penso sia stata quella delle urne. In 12 o 13 candidati abbiamo preso quasi 1. 300 preferenze. Ci dicevano che le persone non avrebbero capito questa scelta, e invece hanno capito eccome. Un paio d’anni fa quando abbiamo fatto il congresso comunale invitammo il sindaco Persiani, che fece un intervento non scontato, e che anzi ci stupì. Da lì iniziarono piccole proposte, da cui abbiamo ricevuto sempre riscontri positivi. E che altrove non è mai successo. Per far capire se da altre parti proponevi un’idea te la rubavano. Al contrario Persiani fin dall’inizio ci ha fatto sentire a casa, e lo dico anche da un punto di vista personale. Altrove le persone non erano così, e questo conta». l
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