La manifestazione
Carrara, addio al mister dei giovani
È morto Roberto Perini, una vita passata sui campi da calcio e in panchina. Ha allenato i ragazzi fino a ottant’anni e ha lavorato al lungo al Porto di Carrara
CARRARA. Il calcio è stata, fin da ragazzo la sua grande passione. E i campi di calcio li ha calcati, da giovani, e rimanendo seduto in panchina, come allenatore, da adulto. Fino ad ottant’anni.
Nel mondo del calcio di provincia, quello che guarda con passione ai giovani e alla loro crescita, la morte di Roberto Perini, conosciuto come “Petna” o, semplicemente come “mister” lascia un grande vuoto.
Perini si è spento dopo una malattia: fino a quando potuto ha continuato a seguire i suoi ragazzi, anche in tutti i campus del Milan che si sono svolto negli anni scorsi a Massa.
Scoprire i talenti era la sua grande passione: con gli occhi dell’esperto ma anche del padre e del nonno amorevole. La differenza, nella sua lunga carriera, era proprio questa: e questo è quello che lo ha fatto tanto amare dai calciatori che lo hanno avuto come allenatore nel loro percorso calcistico.
La vita di Roberto Perini, che alla passione per il pallone ha unito il lavoro alla Porto spa, è stretta a doppio filo con il mondo del calcio.
Negli anni Cinquanta Roberto Perini esordisce nelle Giovanili del Milan.
Poi arrivano le altre esperienze, con l’Arezzo ha esordito in serie B e ha vestito la maglia della Carrarese in serie C.
Da calciatore a allenatore il passo è stato breve e naturale: il pallone è sempre rimasto al primo posto, come una autentica e grande passione.
Roberto Perini ha quindi vestito i panni di allenatore e in panchina ci si è trovato subito molto bene: tanto da essere conosciuto semplicemente come “mister”, anzi come “il mister”.
Ha allenato le Giovanili della carrarese, e le formazioni, sempre di pari età della Massese, e, ancora le Giovanili della Sarzanese.
Roberto Perini ha avuto anche e alcune esperienze nel calcio di categoria, allenando fino quasi a 80 anni.
Un vero e proprio allenatore dei record, con una grinta e una lucidità in panchina che lo hanno fatto amare e apprezzare dai tanti giovani calciatori che, anno dopo anno, hanno fatto parte dellesue formazioni.
È stato “il mister” , fra l’altro, di tutti i campus del Milan, che si sono svolti a Massa: lui, Roberto Perini, in panchina c’era sempre. Era una garanzia. Una sicurezza. le giovanili erano il suo grande amore e lo sono state fino alla fine.
I funerali di Roberto Perini si svolgeranno domattina alle 10 e 30 a Marina, nella chiesa della Santissima Annunziata.
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