Il Tirreno

Dopo il voto

Massa, vecchie guardie e giovani leghisti: ecco la possibile nuova giunta Persiani

di Ivan Zambelli

	Dall’alto in senso orario: Andrea Cella, Francesco Mangiaracina, Paolo Balloni, Eleonora Cantoni, Marco Mercanti, Pier Giuseppe Cagetti, Valeria Della Pina e Riccardo Pelliccia
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Dall’alto in senso orario: Andrea Cella, Francesco Mangiaracina, Paolo Balloni, Eleonora Cantoni, Marco Mercanti, Pier Giuseppe Cagetti, Valeria Della Pina e Riccardo Pelliccia

Nella squadra ci dovranno essere almeno quattro donne. Forse ci saranno tecnici

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MASSA. Le elezioni sono state vinte da Francesco Persiani e per la coalizione di centrodestra, passata la festa elettorale, non resta che iniziare a ragionare anche sulla futura giunta. Qualche conferma, ma magari tante novità. Del resto la coalizione è in parte mutata, nella composizione e nel peso elettorale: dentro Azione, fuori per il momento Fratelli d’Italia. Aumenta il peso delle civiche di Persiani, mentre Lega e Forza Italia grossomodo confermano quello della scorsa tornata. Più voci che piste sicure, come del resto normale in queste circostanze: vanno affinate le alchimie tra le forze politiche, valutati i tecnici che potrebbero scendere in campo, e non ultimo i risultati effettivi di questo o quel candidato. Che in qualche caso sono state delle sorprese. Intanto, i posti in giunta saranno massimo nove (più eventuali delegati ma senza portafoglio) , tenendo conto delle quote di genere: almeno 40% di genere opposto. Se è prematuro dire la specifica delega, si possono riportare alcune voci che circolavano tra la galleria Da Vinci e piazza Aranci. Alla Lega, intanto, potrebbero spettare tre posti.

Uno dei nomi più gettonati è quello di Eleonora Cantoni: segretaria comunale della Lega, ex presidente della commissione sociale. Ma potrebbe esserci il ritorno dell’ex vicesindaco Andrea Cella, che aveva varie deleghe, o dell’ex assessore all’Ambiente, Attività Produttive e Sport Paolo Balloni. Ci sono però altri due nomi in campo, più o meno rumoreggiati dati i risultati personali ottenuti: il giovane Filippo Frugoli, 25 anni ma con già una consiliatura alle spalle, e poi Francesco Mangiaracina, recordman di preferenze per il Carroccio. Suggestione vuole che ieri fossero proprio loro due a portare a braccio e in trionfo il neo sindaco Persiani. C’è poi Azione, che in forza dei suoi tre consiglieri comunali è la seconda forza di coalizione. Almeno un posto in giunta, ma forse anche due.

Il primo nome tra quelli gettonati è il segretario provinciale Riccardo Pelliccia, ma anche altri: Simone Ortori, Claudia Mercanti o il fratello Marco che non si era candidato. Scendendo, poi, c’è Forza Italia. Anche per loro dovrebbe esserci un posto da assessore. Anche qui il binario è doppio: conferma della squadra uscente, cioè l’ex assessore al Pnrr e poi bilancio Pier Giuseppe Cagetti, magari promuovendo l’ex consigliere Matteo Bertucci, o qualcuno da Ascoltare per Fare che correva nella lista azzurra? La civica infatti potrebbe entrare nel partito, e questo cambierebbe qualche equilibrio. C’è poi tutto il mondo civico a trazione Francesco Persiani, vale a dire Civici Apuani e la lista Persiani sindaco, dove già ci sono gli eletti di Azione. Partendo dalla prima lista, qui c’è l’ex assessore Giovambattista Ronchieri, eletto insieme a Valeria Della Pina e l’ex consigliere Roberto Acerbo. Nell’altra, invece, ci sono gli ex di sinistra Giovanni Giusti e Daniele Carmassi. Poi ci sono Monica Bertoneri, Ludovico Andreazzini e Agostino Incoronato. Quest’ultimo vociferato come prossimo presidente del consiglio comunale, ma si tratta di una voce precedente al primo turno. In generale, visto il grande risultato ottenuto dalle sue liste e il fatto che un delegato è di per sé una persona di fiducia del primo cittadino, conterà tanto il parere del sindaco.

Almeno 4 o 5 “slot” da assessore spettano, anche solo per rappresentanza in giunta, ai partiti; altrettanti a lui. Potrebbe quindi eventualmente riconfermare ex assessore come Amelia Zanti al Sociale, Nadia Marnica ad Istruzione o Cultura, o Maura Ferrari all’Urbanistica; oppure chiamare nuovi tecnici. Perché infatti la parte tecnica avrà ugualmente il suo peso, come disse Persiani nel dibattito organizzato da Il Tirreno.

È stata invece esclusa l’ipotesi che un assessore possa essere Cosimo Ferri; se non altro perché a smentire è lui stesso: ha appena preso servizio al ministero di Giustizia. Ci dovrebbero essere infine dei rientri nello staff del sindaco appena rieletto. Daniele Pepe, già capo di gabinetto, e con portavoce del sindaco la giornalista Benedetta Bianchi. Comunque andrà in queste settimane, sicuramente in maniera spedita viste le tante scadenze come i Pabe, sarà poi interessante capire quali deleghe, e a chi. Ad esempio la delega al Turismo, che dovrebbe andare al vicesindaco; del resto, come disse Persiani, villa Cuturi sarà sede dell’assessorato ma anche del vicesindaco. Poi, vista l’intenzione di rimettere mano al Piano strutturale di Massa, anche la delega all’Urbanistica potrebbe essere ancora più importante rispetto a quanto già non lo sia. Anche la delega al Pnrr, con i circa 50 milioni di euro intercettati dalla prima amministrazione Persiani, avrà il suo peso. 

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