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Movida fuori controllo a Marina di Carrara: locali e residenti pensano ai i bagni pubblici

di Alessandra Vivoli
Movida fuori controllo a Marina di Carrara: locali e residenti pensano ai i bagni pubblici

Progetto in dirittura d’arrivo: i servizi potrebbero essere posizionati in viale Colombo prima della Caravella. Uno strumento fino ad oggi inesistente in centro a Marina

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CARRARA. Non una battaglia contro la movida, che da sempre è sinonimo di divertimento ma anche di accoglienza e turismo.

Ma, piuttosto, l’impegno per rendere migliore la convivenza, a Marina centro, fra i locali, gli operatori e i residenti.

Va in questo senso il progetto, in dirittura di arrivo, di dotare la zona movida di bagni pubblici. Servizi igienici che possano consentire ai giovani, parlando di serate ma anche a tutti, turisti e non, di non dover “bussare” alle toilette dei locali specie quando questi sono in chiusura.

Gli esiti della mala movida sono infatti, come hanno raccontato i residenti, spesso quello di deiezioni davanti alle case, in mezzo alle auto in sosta, davanti alle porte di ingresso dei negozi.

I bagni a cielo aperto

Fino ad oggi, fanno notare i residenti di Marina centro, è stato più o meno così. Dopo una cert’ora, soprattutto nel fine settimana, con i locali chiusi, i giovani che restano in strada utilizzano le strade e gli androni delle case come we a cielo aperto.

Non solo, gli esiti, negativi, delle serate alcoliche, spesso finiscono anche davanti alel porte dei negozi. Vomito, pipì, e a volte anche indumenti intimi abbandonati.

Una situazione pesante di cui, è bene precisarlo, non possono essere imputati come colpevoli i locali che, alo loro interno, hanno i regolari servizi igienici.

L’impegno del Comune

Non saranno toilette chimiche ma, quelle che l’amministrazione progetterà per Marina di Carrara sono veri e propri bagni pubblici.

«Il progetto è allo studio e in fase avanzata – spiega l’assessora Lara Benfatto – è difficile parlare di tempi, su questo sarò un po’ più precisa più avanti. Riguardo la posizione dei nuovi servizi abbiamo già individuato il tratto di viale Colombo, prima del semaforo».

Quello dei bagni pubblici sarà comunque un lavoro concertato con l’assessore Carlo Orlandi e con l’assessora Elena Guadagni: un progetto che va oltre quello di bagni chimici che in centro a Marina non sarebbero un bel biglietto da visita.

Il comitato di Marina

Il Comitato di Marina «prende atto della pronta risposta pervenuta a mezzo stampa da parte della Amministrazione comunale, smentendo così tutti coloro che, a vario titolo, la accusano di immobilismo, di non avere a cuore il problema e via discorrendo ma è noto che quando non si hanno soluzioni o meglio si prospettano solo soluzioni drastiche, la migliore difesa è l'attacco. Il Comitato ha sempre cercato una collaborazione sia con questa amministrazione che con la precedente, ma solo con questa ha trovato una risposta».

«Il fenomeno è stato più volte portato al tavolo del Prefetto e delle forze dell'ordine, ma dire che non è servito a nulla sarebbe ingrato oltre che falso, la vera "mala movida", quella violenta, è stata, non dico eliminata, ma allontanata dalla zona. L'assessora Benfatto chiede che vengano rispettati i limiti di orario e dei livelli di musica ma, mentre per i livelli sonori si fa riferimento alla zonizzazione acustica approvata dal consiglio comunale della precedente amministrazione, per quanto riguarda gli orari non sono mai stati definiti. Signora sindaca – continua il comitato – si sa benissimo che, cito le sue parole, la situazione va avanti da anni e è di non facile soluzione, ma la politica serve a questo, la politica è ascolto, individuazione, mediazione e soluzione dei problemi. Il Comitato è a vostra completa disposizione per provare a trovare una soluzione».


 

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