Sicurezza
Massa, corsa contro il tempo per Palazzo Bourdillon: per l’ok al progetto serve la giunta (che non c’è)
Pnrr, i lavori devono essere appaltati entro la fine del mese di luglio
MASSA. Gli uffici tecnici hanno già fatto l’impossibile, superando le cesoie di vigili del fuoco e Soprintendenza. Adesso il Comune sta ultimando la progettazione definitiva e l’obiettivo è aprire la gara entro metà giugno. Il contratto per l’appalto dei lavori deve essere stipulato tassativamente entro il 30 luglio. Il punto è che il progetto per la riqualificazione di palazzo Bourdillon, in piazza Mercurio, uno dei progetti finanziati dal Pnrr, deve essere prima approvato dalla giunta. E adesso la giunta non c’è. l ballottaggio si terrà tra due fine settimana. Il sindaco non si insedierà quindi prima del 29 maggio e avrà solo due settimane di tempo per scegliere gli assessori, passare al vaglio il progetto e approvarlo.
Sono le scadenze imposte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il programma con cui il governo gestisce i fondi del Next generation Eu, lo strumento di rilancio economico pensato e lanciato dall’Unione europea per far ripartire gli Stati dopo il tracollo economico causato dal Covid. I ritardi sono un problema nazionale, non solo del comune apuano. «Quello che succede a livello nazionale succede anche a Massa – spiega Fabrizio Boni, dirigente ai Lavori pubblici e alla protezione civile -. Ci sono ritardi dovuti alle procedure connesse alle problematiche per i pareri dei vigili del fuoco, della Sovrintendenza. Però diciamo che siamo riusciti a portare avanti tutti i progetti e contiamo di realizzarli».
Per la città, solo per quanto riguarda i fondi intercettati dal Comune, ci sono in ballo 35 milioni. Una buona fetta di questi, circa nove milioni, sono proprio per il Bourdillon. Il progetto più corposo è quello per la Colonia Ugo Pisa, che prenderà 16 milioni. Altri quattro serviranno per la riqualificazione dell’ex deposito Cat, due per il nuovo asilo nido in via Fiume, tre per il mercato ortofrutticolo e 800 mila euro per il castello Malaspina. «Ci sono scadenze per ogni progetto. Ci auguriamo che a livello nazionale succeda qualcosa – dice Boni -. È vero che i soldi del Pnrr vengono spesi dai Comuni, ma se i Comuni non li spendono, l’Italia non ci fa una bella figura».
Per quanto riguarda palazzo Bourdillon, chiuso da anni perché pericolante, è la tessera mancante nel mosaico di riqualificazione del centro storico. Le sue pareti trasudano storia rinascimentale. La sua costruzione risale al XVI secolo. Dapprima ci abitavano famiglie importanti della città, poi, nel 1870, venne donato alla Congregazione di Carità di Massa. Nel 1880 passò al Comune che nel 1970 ci trasferì la sede.
All’interno ci sono ancora affreschi storici che adesso verranno recuperati. Il progetto del Comune prevede il recupero del palazzo e l’accorpamento a palazzo Colombini per ampliare la biblioteca comunale. È prevista anche la creazione di un auditorium lato Viareggio, sempre a disposizione della biblioteca. «È un progetto molto difficoltoso – spiega Boni – perché è un bene vincolato dalla Soprintendenza». Serviranno – in questo ordine – lavori di carattere strutturale, per consolidare l’edificio, e un intervento di restauro per il recupero degli affreschi. «Cerchiamo di recuperare affreschi che si sono persi negli anni», spiega il dirigente.
Il progetto, come detto, in fase definitiva, è in mano a professionisti esterni. «Li abbiamo sollecitati alla consegna». Dovrà essere verificato da un organo di certificazione e poi ci sarà – questa la speranza – l’approvazione della giunta.
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