Sicurezza
Salvini torna a Massa per Persiani. «Vinceremo al primo turno»
Tour a Marina per il vicepremier: «Francesco ha idee, non il personal shopper»
MASSA. Promessa mantenuta. Dopo il teatro Guglielmi, il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini è tornato a Massa, per sostenere l’amico Francesco Persiani nella sua campagna elettorale per le elezioni che si terranno il prossimo fine settimana. Nessun trambusto, nessun problema di ordine pubblico nonostante l’annuncio, velato, della lista Massa Insorge che sabato diceva che «certe persone non possono andare tranquille in città a prendere il gelato».
Non si è visto nessuno, per cui la giornata si è svolta in maniera regolare, con prima un incontro con i cittadini e poi una passeggiata con granita in mano per il centro di Marina di Massa, insieme a Persiani che gli ha raccontato i lavori in corso. E che il ministro ha apprezzato. «Ogni volta che vengo a Massa sono orgoglioso», diceva appena arrivato il ministro, «perché è una delle amministrazioni della Lega e del centrodestra che ha fatto più opere. In passato questa città non ha avuto la stessa attenzione, per questo ringrazio Francesco Persiani. Squadra che vince non si cambia».
«Grazie al vicepremier -diceva poco prima il candidato sindaco- che ha voluto essere tra noi. C’era all’apertura della campagna elettorale, è tornato per fare un giretto a Marina e vedere i lavori. Certo, lavori che sarebbero potuti continuare anche altrove; va bene, ci hanno dato tempo di fare campagna. Per ora ci accontentiamo, ma vogliamo tornare a lavorare per questa città che ha bisogno di cura, di attenzione». Oltre a quelle già messe in campo. «Le idee nate nel 2018», ha continuato Persiani mentre “scaldava” le persone che attendevano Salvini, «si sono tradotte in atti. Siamo persone serie che mantengono la parola. Abbiamo strumenti, risorse, per cambiare ancora di più il volto della città».
E poi è arrivato Salvini. «La prossima volta vengo in spiaggia, per festeggiare la vittoria di Persiani», sulla quale Salvini è sicuro: «Vinciamo al primo turno». Una settimana dista dal voto, «non vale la pena perdere tempo per parlare degli altri. Chi divide il centrodestra o la sinistra non meritano un commento. Temo solo l’astensione».
Eppure di sinistra, se non quella massese, Salvini ne ha parlato: «L’Italia è un paese particolare, dove il Pd e la Cgil fanno uno sciopero contro un decreto che aumenta gli stipendi. 100 in più per i redditi fino a 25 mila euro lordi. E il Pd è la Cgil che fanno? Lo sciopero per bloccare questo decreto. Sono gli unici al mondo. Si vota a Massa, ma ricordatevi di questo».
Anzi, ha rincarato, «sono “orgoglioso” di una segretaria (Elly Schlein, ndr) che spende soldi per una personal shopper. Noi stiamo con gli operai».
E poi, squadrando Persiani, «si vede che non ha il personal shopper, neanche l’armocromista». Lui al contrario «ha idee, tanti progetti nel cassetto per i prossimi anni. Si parlava della nuova sede della questura, del lido. Stiamo poi recuperando il progetto della Tirrenica, e per l’alta velocità ferroviaria». Sul piano ministeriale «stiamo lavorando dopo anni alla mappatura per la Bolkestein, e poi riconosceremo ai balneari un equo indennizzo per quanto fatto».
Salvini ha inoltre annunciato un’iniziativa per la prossima domenica: «Sarà la festa della mamma, non del genitore 1. E allora nei nostri gazebo raccoglieremo le firme contro l’utero in affitto, che è uno strumento indegno, un crimine a livello globale».
A chiusura, anche Salvini ha suonato la carica: «A me fa impazzire una sinistra che oggi viene a spiegare cosa non funziona a Massa. Ma cosa spieghi se hai governato per 50 anni? La prossima settimana allora spetterà a voi scegliere, tra i nostalgici e chi invece guarda al futuro».
E così, concluso il comizio, non prima di molti selfie con i fans, Salvini si è concesso una passeggiata con Persiani. Granita alla mano, per le strade di Marina a vedere i cantieri in corso.
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