Il Tirreno

L’allarme

Massa, fra fondi sfitti e infiltrazioni: l’incuria abita qui, in galleria

di Camilla DI Maria
Massa, fra fondi sfitti e infiltrazioni: l’incuria abita qui, in galleria

Gli operatori: solo dopo l’incendio hanno dato una sistemata

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Le gallerie Leonardo da Vinci e Michelangelo a Massa, oltre a trovarsi in posizioni centralissime, vedono la presenza di numerose attività, alcune anche storiche, che purtroppo testimoniano problematiche delle infrastrutture e un cambiamento, ormai irrefrenabile, del commercio. «Sono in questo fondo da 23 anni- ha raccontato Donata Bordini, del negozio di abbigliamento “L’arancio d’oro” - in generale mi trovo bene, ma qualche problemino c’è, ad esempio, il soffitto della galleria andrebbe risistemato. Per quanto riguarda il commercio posso solo dire che da qualche tempo è abbastanza fermo, però non va male, ci accontentiamo». Rimanendo in tema di abbigliamento anche l’attività “Glitter” di Melania Filippi e Massimiliano hanno notato un inversione di rotta a livello commerciale: «Chiudono parecchi fondi e quelli sfitti restano tali, proprio per questo motivo cala anche il passaggio. -hanno dichiarato Melania e Massimiliano- Prima la situazione era diversa e tutti i fondi erano occupati, adesso ci troviamo di fronte a chiusure continue. Inoltre, il palazzo, nonostante si trovi in una zona centrale, quando piove si allaga e ci sono perdite, no è ben illuminata e anche a livello di pulizia non è il massimo». Con 53 anni di attività alle spalle la salumeria “Romeo e Paolo” di Manicardi Paolo ne ha visti di cambiamenti profondi: «Ci sono numerosi fondi sfitti, ma non solo in galleria. -ha spiegato Paolo Manicardi- La Galleria dovrebbe essere un valore della città invece, col tempo, è stata lasciata andare a livello strutturale. Il passaggio, anche se ridotto, non manca però diciamo che la maggior parte di quelli che passano lo fanno per andare in un negozio specifico». Anche Paolo Balacco di “Adamas- Gioielli di Valenza”, ha notato delle criticità: “Quando sono arrivato 23 anni fa: c’erano tutti i fondi occupati, più alternativa commerciale e passaggio maggiore. Dopo tanti anni ho la mia clientela consolidata, soprattutto perché vivo grazie al passaparola. -ha raccontato Paolo- La problematica strutturale esiste e, fino a qualche tempo fa, avevamo anche qualche problema a livello notturno con dei vandali. Questo ambiente è stato trascurato per 60 anni adesso, però, il condomino sta provvedendo a ristrutturare piano piano». Anche per le attività relativamente più recenti, sono evidenti alcuni disagi della struttura, primo fra tutti l’allagamento. «Siamo qua da dieci anni -ha spiegato Edoardo Tigneri della Svapoteca- le cose a livello commerciale vanno bene, però, quando piove ci sono infiltrazioni interne alla galleria». Relativamente diversa, invece, è la situazione della Galleria Michelangeloche, dopo tanti anni, è stata in parte risistemata a causa dell’incendio sviluppatosi il febbraio scorso, a causa di un corto circuito. «Sono qua da due anni, le cose vanno abbastanza bene ma potrebbero andare anche meglio.- ha raccontato Alessandro Fede Spicchiale de “Lo scrigno dei preziosi”- Questo stabile ha sempre avuto bisogno di manutenzione. L’incendio ha costretto a provvedere ad alcuni aggiustamenti, ma ci sarebbe ancora qualcosa da fare, come i pavimenti, soprattutto per attirare più persone». Anche “Men’s Next” il negozio di parrucchieri di Elia Brizzi, ha aperto da ormai due anni: «Le cose vanno bene anche se non c’ molto passaggio. Dopo l’incendio hanno dato una risistemata, ma ci servirebbero maggiori migliorie».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web