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Massa, coppia di escursionisti in difficoltà sulla ferrata del monte Contrario, salvati nella notte
Una giovane donna di Vipiteno era leggermente ferita, l’intervento proseguito dalla sera di martedì 19 alla mattina alle 6 di oggi mercoledì 19 aprile
Massa Il Soccorso Alpino e speleologico toscano, è intervenuto con i tecnici della Stazione di Massa da ieri sera e fino alle 6 di stamani, mercoledì 19 aprile, quando è rientrata dopo aver operato tutta la notte sul monte Contrario, Alpi Apuane.
L’allarme è scattato ieri sera per una coppia di escursionisti residenti a Vipiteno impossibilitati a proseguire la discesa dopo aver intrapreso un itinerario molto impegnativo e faticoso che prevedeva la salita della via ferrata al monte Contrario con ritorno tramite l'infida traccia di sentiero denominata “dei Pradacetti” che scende lungo la destra ortografica rispetto alla ferrata. Si puntualizza che questa traccia (che non è un sentiero Cai segnato) è relativamente molto frequentata negli ultimi tempi vista l’inagibilità del Canal Fondone e della via ferrata. Sulla via di rientro, molto ripida e impervia, la donna (classe 1981) è stata colta dal panico e dalla stanchezza e ha proseguito la discesa in posizione accovacciata. Dopo poco è scivolata procurandosi qualche escoriazione e lievi traumi alla caviglia. Giunti sul posto, i tecnici del soccorso alpino hanno valutato la modalità di recupero. Sul posto si è diretto anche l’elicottero dell’Aeronautica Militare che però non ha potuto effettuare il recupero in quanto la zona non era idonea. Si sarebbe reso necessario lo spostamento dell’infortunata verso la cresta per permettere il recupero con l’elicottero ma questa operazione non è stata possibile in quanto il tragitto sarebbe stato troppo impegnativo per l’escursionista che, visitata dal medico del Soccorso Alpino, accusava ancora un forte dolore al coccige che le permetteva però di camminare.
È stato quindi deciso di effettuare la discesa a valle fino al sentiero che porta alla valle degli Alberghi. A metà della discesa si è reso necessario l’imbarellamento della donna e la sua calata sulla via di lizza per arrivare fino alla cava romana. Da lì con il mezzo del soccorso alpino è stata quindi portata all’ambulanza.
Alle operazioni hanno partecipato una ventina di tecnici di soccorso alpino che hanno operato tutta la notte. Come spiega poi l’Asl, la ragazza leggermente ferita è stata portata all'ospedale Apuane in codice verde da un'ambulanza della Misericordia di Massa
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