Toscana
Alluvione di Aulla, tutti assolti. Barani: “Un golpe della giustizia” - Video
Si chiude dopo undici anni il processo sull’alluvione del 25 ottobre del 2011 dove morirono due persone
AULLA. Nessun colpevole per l’alluvione che il 25 ottobre del 2011 travolse Aulla. Nessun colpevole per i due morti e i danni. E’ l’esito del processo di primo grado che si è chiuso oggi (18 aprile) dopo undici anni di udienza.
Il giudice ha assolto dall’accusa di disastro colposo, “perché il fatto non sussiste”, l’ex senatore socialista Lucio Barani, primo cittadino di Aulla negli anni precedenti al disastro, e Roberto Simoncini, alla guida della città quando l’evento si verificò e prima assessore; i tecnici e dirigenti della Provincia Giovanni Menna, Gianluca Barbieri e Stefano Michela; e quelli del Comune Franco Testa, Giuseppe Lazzerini e Mauro Marcelli e Ivano Pepe. Non luogo a procedere per il reato di omicidio colposo (prescritto) di cui erano accusati Simoncini, Marcelli e Giovanni Chiodetti, l’ex assessore comunale alla Protezione civile.
All’uscita dall’aula l’ex senatore Barani ha attaccato la magistratura: “Ha fatto un golpe per estromettermi dal parlamento”. E annuncia: “Con i miei legali abbiamo raccolto prove di falso in atto pubblico e andrò avanti”
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