Gioco
Aero Club, il Consiglio di Stato insiste: deve sgomberare l’area
Negata con un’ordinanza la sospensione del provvedimento
MASSA. L’Aero Club non ha titolo per restare all’aeroporto di Cinquale. Lo ribadisce il Consiglio di Stato, che ha respinto con una ordinanza anche in appello il ricorso cautelare dello stesso Aero Club (avvocati Franco Coccoli, Marco Di Lullo, Lorenzo Aureli). Il ricorso era contro il Comune di Massa (avvocati Francesca Panesi e Manuela Pellegrini), ed aveva l’obiettivo di riformare l'ordinanza, sempre cautelare di primo grado del Tar Toscana n. 20/2023, che si era occupata dell'ordinanza di sgombero a seguito di «occupazione senza titolo dell'area aeroportuale di via Intercomunale, a firme del dirigente del Comune di Massa settore tributi entrate-demanio e Patrimonio Servizio e Gare, n. 516 del 2 luglio 2019». L’Aero Club ha provato a ribaltare la bocciatura della domanda cautelare di primo grado ma, sottolinea il Consiglio di Stato, «l’appello è infondato». E spiega: «Correttamente la motivazione dell’ordinanza appellata fa riferimento alla circostanza che non risulta intervenuto alcun mutamento delle circostanze rispetto alla precedente ordinanza del Tar Toscana del 12 settembre 2019, che aveva respinto l’istanza cautelare, proposta avverso l’ordine di sgombero, considerando che l’Aero Club ha continuato a detenere senza titolo l’immobile e che non appare nemmeno dimostrato che la detenzione illegittima dell’area da parte dell’Aero Club sia presupposto indispensabile per lo svolgimento dei servizi di elisoccorso e di antincendio boschivo».
Si ripercorre: «Il provvedimento impugnato con motivi aggiunti in primo grado ha ad oggetto l’intimazione al rilascio dell’area aeroportuale in esecuzione dell’ordinanza dirigenziale di sgombero n. 516 del 2.7.2019 e dunque non comporta pregiudizi ulteriori rispetto a quelli cui già faceva riferimento il ricorso principale su cui si era già espresso il Tar Toscana con l’ordinanza del 12 settembre 2019, non riformata in appello». Si specifica che l’Aero Club richiama, quale circostanza sopravvenuta, l’articolo 3 del regolamento di scalo dell’aeroporto approvato con ordinanza n° 6/2022 della Direzione Aeroportuale Toscana che assegnerebbe all’Aero Club il ruolo di gestore aeroportuale. I giudici ribattono tuttavia sul punto che l’articolo 3.1 di tale regolamento fa espressamente presente che l’aeroporto è «pro tempore occupato senza titolo di possesso. Ne consegue che tale regolamento non può giovare all’Aero Club». Insomma, l’istanza cautelare non può essere accolta. Spese dell’appello cautelare compensate.
E adesso? Sentiamo il presidente del sodalizio Giovanni Battista Baldi: «Adesso cambia poco o nulla, nel senso che comunque aspettiamo la discussione nel merito, in primo grado al Tar della Toscana; finora si è discusso della domanda di sospensione cautelare, ci è stata respinta ma dovrà essere affrontata, ripeto, nel merito; e poi - aggiunge - abbiamo ancora in corso la causa civile in cui noi chiediamo 800mila euro di arretrati al Comune, e palazzo civico ce ne chiede 300mila euro». Comunque, prosegue, «se andiamo via noi, l’aeroporto chiude; i mezzi sono nostri, i distributori sono nostri, le licenze sono nostre. Il sindaco uscente ha innescato una polemica tutta sua, ma noi ad oggi non possiamo andare via. Chi è che fa l’antincendio? Chi è che fa il 118? Le cisterne dei carburanti sono nostre, la radio per comunicare con l’elicottero è nostra. Gli operatori dovrebbero acquistare i nostri mezzi e le nostre licenze, sono licenze che per averle ci vogliono anni».
Cosa chiedete al prossimo sindaco? «Chiedo di fare un bando per assegnare la gestione dello scalo, e noi interessa fare l’attività tipica dell’Aero Club, come continuare la scuola di volo: abbiamo otto allievi al momento».
I civici: Persiani aveva ragione
I Civici Apuani, in una nota, attestano «all’amministrazione Persiani la totale correttezza del percorso attuato in questi anni per ripristinare la legalità» e affermano: «La sentenza del Consiglio di Stato ha parlato chiaro sul percorso seguito dall’amministrazione comunale. Questa sentenza attesta che le ragioni del Comune sono state riconosciute per l’ennesima volta. Ci attendiamo che nel proseguo la situazione possa andare a dipanarsi e che si trovi una soluzione rispetto a tutte le obiezioni, accezioni e alle rimostranze mosse dall’Aero Club. Abbiamo l’ennesima riprova che il percorso dell’amministrazione Persiani fosse più che lineare».
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