La protesta
Fiera di San Marco e polemiche. Oggi l’incontro con la sindaca
La giunta annuncia che 40 banchi potrebbero essere messi su viale XX Settembre. Anche di questo si parlerà a partire dalle 17. Arrighi: cerchiamo di abbassare i toni
AVENZA. La Fiera di San Marco per Avenza rappresenta un appuntamento che ha quasi della sacralità perché legato – con un filo rosso – alla storia e alla tradizione del luogo: quella di San Marco è senza dubbio la fiera in assoluto più sentita e partecipata dagli avenzini perché è la fiera che racconta lo spirito di una comunità. L’edizione di quest’anno si preannuncia come una fiera grandissima – con 200 bancarelle, informa l’Amministrazione comunale – ma questo al momento non basta per placare le polemiche che stanno accompagnando il conto alla rovescia verso l’evento. Agli avenzini – commercianti, cittadini e parrocchiani – non piacerà il fatto che anche quest’anno molti banchetti potrebbero essere dislocati lungo il viale xx settembre, come confermano sia l’assessora al commercio Lara Benfatto che la sindaca Serena Arrighi.
Cosa ci sarà
Ci saranno i banchetti che vendono croccanti e brigidini ma ci saranno anche gli animali delle fattorie didattiche; i falconieri con i loro falchi, tanta animazione per il divertimento dei partecipanti e – come detto – tante, tantissime bancarelle. Saranno circa 200 i banchi che il 25 aprile riempiranno Avenza per il tradizionale appuntamento con la fiera di San Marco.
La mappa
«Nell’organizzare la fiera – spiega l’assessora Benfatto – abbiamo cercato di andare incontro alle richieste dei residenti che andavano nella direzione di riportare le bancarelle nel centro storico, dopo che nel 2022 il percorso era stato spostato interamente sul viale XX Settembre». Benfatto spiega, però, che l’Amministrazione comunale non ha potuto fare a meno di rispettare le disposizioni in materia di sicurezza. «Per questo, per esempio – spiega – non è più possibile prevedere la doppia fila di posteggi in via Giovan Pietro»; ecco perché «abbiamo deciso di riportare la fiera in via Luni e via Argine sinistro, ma anche di inserire, per la prima volta nel percorso, il tratto di via Campo d’Appio compreso tra via Marina e via Giovanni Bosco (davanti al distretto sanitario) e piazza Lucetti». Poi arriva il dettaglio – che al momento è ancora un’ipotesi – che sicuramente in molti non si aspettavano, almeno quest’anno, e almeno alla luce delle premesse che c’erano state: «Abbiamo anche la necessità – aggiunge Benfatto – di collocare ancora una quarantina di banchi per i quali uno spazio disponibile potrebbe essere – il condizionale è ancora d’obbligo si comprende dalle parole dell’assessora – lungo il viale XX Settembre, nel tratto tra via Giovan Pietro e via Campo d’Appio».
La sindaca
«L’assessorato al commercio, gli uffici comunali e i consiglieri comunali – dice la sindaca Serena Arrighi – stanno portando avanti un lungo lavoro di confronto con i soggetti coivolti per arrivare alla definizione del nuovo percorso della fiera», «sono convinta della bontà del loro lavoro», aggiunge la prima cittadina a cui non sono sfuggite le polemiche e le critiche, per esempio quelle di don Marino Navalesi, parroco di Avenza che chiedeva che la fiera tornasse nella sua culla naturale e – soprattutto – «che venisse mantenuta la parola data». «Dispiace – replica la sindaca – che ci sia qualcuno scontento e noi siamo pronti a cogliere tutti i suggerimenti e a individuare, dove possibile, eventuali soluzioni. Di certo però non si potrà derogare a quelle che sono le prescrizioni per la sicurezza pubblica. Auspico infine – conclude Arrighi – che su questo argomento i toni si possano abbassare».
L’appuntamento
E c’è da scommettere che la geografia delle bancarelle della Fiera di San Marco sarà uno dei temi dell’incontro fissato per questo pomeriggio alle 17 in seno all’iniziativa Fuori dal Comune: esso sarà la tappa avenzina della campagna di ascolto dei cittadini promossa dalla giunta Arrighi. Dopo gli appuntamenti di Castelpoggio e di Marina di Carrara, arriva il turno di Avenza: l’appuntamento sarà ospitato nei locali della ex circoscrizione, in via Carlo Sforza. In questa sede la sindaca arriverà fin dalla mattina, svolgendo da lì la sua giornata lavorativa. Nel pomeriggio, poi, assieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali, ci sarà il vero e proprio confronto con i cittadini e i commercianti di Avenza, in un incontro aperto al pubblico, che potrebbe assumere anche toni accesi.
In agenda
I temi sul tavolo saranno diversi, ma è probabile che l’argomento principe sarà la fiera di San Marco e la collocazione dei banchi. Il tema per Avenza – come detto – è particolarmente sentito e, a distanza di un anno, si ricordano ancora le roventi polemiche che avevano accompagnato la disposizione delle bancarelle su viale XX Settembre «per ragioni di sicurezza». «Si potrebbe andare in deroga», commenta l’avvocato Elisabetta Borri, residente di Avenza vecchia e da sempre attenta osservatrice delle questioni che riguardano il centro storico. Il riferimento è anche alla fiera delle nocciole, recentemente organizzata a Sarzana, per la quale la sindaca Cristina Ponzanelli è andata in deroga alle teorie di distanziamenti, spazi e regolamenti, ricreando una fiera tradizionale e molto apprezzata dai suoi cittadini.
I reclami
C’è quindi da immaginare che all’incontro di oggi pomeriggio parteciperà una rappresentanza di cittadini del centro storico, pronti a chiedere il ritorno di tutti i banchi della fiera nel cuore pulsante di Avenza, escludendo il viale e dunque gli effetti sulla viabilità. Don Marino, parroco di San Pietro, ha ribadito e ribadisce che l’Amministrazione «aveva promesso una dislocazione delle bancarelle come avveniva “ai santi vecchi”» e l’ipotesi di circa 40 banchi disposti su viale XX settembre ha irritato il sacerdote, che si è sentito tradito per la parola ricevuta. Al di là della discussione sulla fiera, si parlerà senza dubbio anche dello stabile che ospitava gli uffici del Cat di via Giovanpietro e sul recupero dell’ex mercato coperto, verso cui la città e la comunità attende da tempo delle soluzioni, perché vengano meno l’incuria, il degrado e quelle che sono considerate dagli avenzini pessime frequentazioni.
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