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Carrara, si spegne un’altra vetrina: chiude storica macelleria

di Donatella Beneventi
Carrara, si spegne un’altra vetrina: chiude storica macelleria

Quarant’anni di attività in piazza delle Erbe. La voglia di ritirarsi ma anche amarezza: «Siamo sfiduciati»

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CARRARA. Quarant’anni di onorata attività in un centro storico, sarebbero sufficienti per essere considerati di valore, se non altro per aver resistito, puntando sulla qualità e sul rapporto diretto con i clienti.

Un valore, considerata la concorrenza con la grande distribuzione e con i cambiamenti demografici e sociali di una città, Carrara, che sta vedendo ogni giorno la chiusura di molti negozi, talvolta sostituiti con altri, di genere diverso o, come molto più spesso capita, chiusi e basta.

La storia della macelleria di Piazza delle Erbe, nel palazzo dal grande murale dedicato ad Angela Rolla, è esattamente questo: una rivendita di carni, salumi e formaggi, gestito da quarant’anni da Pierluigi, Piero, Lera e Larissa, marito e moglie, che hanno deciso di cedere l’attività.

Una decisione, dettata anche dal desiderio di ritirarsi, com’è giusto che sia, ma non senza qualche punta di amarezza, poiché tutto ciò è stato anche agevolato dalla situazione della zona.

«Io sono fortunato - spiega Piero - perché ho sempre potuto contare sui miei clienti, fra cui anche diversi ristoranti che si riforniscono da noi sapendo di trovare la qualità, carni nostrane e prodotti di eccellenza: in tutti questi anni, ne ho viste di tutti i colori, compreso il grande periodo di benessere, fra gli anni Ottanta e immediatamente dopo l’arrivo dell’euro, poi dopo è iniziato un declino generale».

«Francamente – prosegue il titolare della macelleria – non c’è mai stato interesse delle amministrazioni nei nostri confronti, non ho mai visto un rappresentante del palazzo o il sindaco, farsi un giro alla sera per vedere come va, siamo abbandonati, sfiduciati quindi se trovo qualcuno disposto a rilevare, basta, mi ritiro».

«Abbiamo avuto dei contatti con qualcuno potenzialmente interessato- dice Larissa- chiedono informazioni, quanto costa: è un investimento, ma noi assicuriamo di aiutare il nuovo proprietario ad inserirsi con i fornitori e la clientela».

«Certo – sottolinea ancora Larissa parlando della cessione della attività – ci vorrebbe un po di occhio di riguardo per questa bella piazzetta, che ha tanta storia da raccontare e tante potenzialità e, inoltre, anche un po’ di sollecitudine da parte del comune, a semplificare alcune pratiche burocratiche: noi abbiamo chiesto da mesi il permesso per entrare con il mezzo in piazza per scaricare la merce, ma non ci hanno ancora risposto».

Purtroppo, se non si riesce a trovare l’acquirente, concludono dalla macelleria in centro, il destino è praticamente segnato, cioè si andrebbe a chiudere, un’eventualità che rappresenterebbe l’ennesima ferita per il commercio cittadino.


 

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