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La “lettera” del segretario generale agita ancora le acque: è bagarre in consiglio comunale a Carrara

di Giovanna Mezzana
La “lettera” del segretario generale agita ancora le acque: è bagarre in consiglio comunale a Carrara

Simone Caffaz sollecita di coinvolgere la commissione controllo e garanzia. «Cara sindaca, o gli uffici funzionano o ha ragione Grimaldi: delle due, l’una»

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CARRARA. Approda in consiglio comunale e non porta con sé nessuno dei chiarimenti (tra quelli richiesti) ma, piuttosto, ulteriore subbuglio la “lettera”, o meglio, «l’atto tecnico», ha precisato la sindaca Serena Arrighi, durante la seduta, inviato dal segretario generale del Comune, Corrado Grimaldi, a cinque dipendenti. In tale atto Grimaldi mette nero su bianco le difficoltà di gestione dell’ufficio di staff di cui ha la direzione ad interim, per «mobilità, per malattia, per assenze prolungate e/o reiterate di varia natura» da parte del personale. E dispone lo spostamento delle cinque dipendenti destinatarie dell’atto. A Cgil, che ha già mobilitato l’ufficio vertenze, e a Cisl che ha letteralmente bacchettato l’operato di Grimaldi quell’atto non è piaciuto: per «il tono», «la modalità d’imperio», «il mancato confronto», tant’è che i sindacati hanno chiesto all’Amministrazione comunale e alla sindaca di chiarire e prendere posizione. Resteranno delusi.

Sollecito e risposta
Lo stesso invito dei sindacati, infatti, è arrivato ieri alla sindaca dal consiglio comunale: dal consigliere Simone Caffaz, per esempio, e dal consigliere Matteo Martinelli. Arrighi ha innanzitutto precisato che «Una cosa è la riorganizzazione della macchina comunale contenuta in un atto approvato dalla giunta, e quindi un atto politico, inviato ai sindacati il 13 marzo per mera informazione, come previsto dalla norma, che renderà più funzionale il lavoro degli uffici comunali e consentirà di realizzare il Pnrr con una struttura e un dirigente ad hoc. E una cosa è l’atto del segretario generale Grimaldi», finito nel mirino dei sindacati e relativo all’ufficio di staff «che deve fare i conti – ha aggiunto Arrighi – con un organico insufficiente e che per lungo tempo non è stato adeguatamente supportato». La sindaca ha poi espresso grande stima per il lavoro svolto dai dipendenti comunali, «che – ha detto – ringrazio tutti».

Muro contro muro
Ma il punto per i consiglieri è un altro. Per Martinelli, per esempio è: «Se la sindaca condivide o meno il tono usato da Grimaldi, e se è d’accordo sul giudizio espresso dai sindacati su quel tono», alla luce anche del fatto che «la Cisl, sindacato ampiamente rappresentato tra i dipendenti comunali, ha dichiarato che un clima come quello che c’è oggi negli uffici comunali non si è mai registrato». E la risposta non arriva, almeno non soddisfa Martinelli. Per Caffaz, il punto è: «L’atto di Grimaldi, a detta dei sindacati, è stato molto forte e fa seguito a malcontenti e a mal di pancia che già si erano palesati negli uffici comunali. O gli uffici comunali si sono comportati correttamente – argomenta Caffaz – o la verità è quella rappresentata dalla missiva di Grimaldi. Di due, l’una, sindaca Arrighi. Non si può dire allo stesso tempo che hanno ragione i dipendenti e che ha ragione Grimaldi. Penso a un intervento della commissione controllo e garanzia, ma qualche risposta bisogna darla anche qui, adesso». E anche Caffaz si dichiara «per niente soddisfatto delle risposte della sindaca», soprattutto alla domanda: «Che cosa ne pensa Arrighi quando Grimaldi dice che “molte delle mansioni espletate dai dipendenti sono risultate non idonee agli standard prestazionali”?». «Si tratta di valutazioni tecniche – ribatte la sindaca – che lascio ai tecnici».


 

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