Il Tirreno

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Massa, manca il registro tumori: la Cisl ne realizza uno suo

di David Chiappuella

	L’esplosione alla Farmoplant e Andrea Figaia
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L’esplosione alla Farmoplant e Andrea Figaia

Il segretario Figaia: provincia ai primi posti per il cancro al seno

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MASSA. La nostra provincia, ad oggi, nonostante ripetute promesse ed impegni da parte dei rappresentanti istituzionali, è ancora priva di uno specifico registro tumori.

Il registro della Cisl

Per ovviare a questa mancanza, il segretario provinciale della Cisl Andrea Figaia ha elaborato un suo "registro tumori", da cui emerge una chiara debolezza della popolazione di Massa-Carrara, area in cui si registrano eccessi significativi di mortalità rispetto alla media regionale per tumori (prostata, polmone, vescica, tiroide, mammella, utero, colon retto e cute), più nei maschi che nelle donne. L’esposizione occupazionale, in un territorio come il nostro, dove si sta ancora pagando un tributo pesantissimo all’inquinamento provocato all’epoca in cui era attivo il polo chimico, che esponeva a rischio cancerogeno i lavoratori e ad inquinamento ambientale le aree circostanti, assume sicuramente un’importanza rilevante nello spiegare i numerosi eccessi di patologie tumorali.

«Con un lavoro "certosino", - spiega Figaia - mettendo insieme idee, dati e documentazione raccolta in questi anni nelle frequentazioni sindacali con la Asl Nord Ovest e le zone distretto delle province di Massa Carrara e Lucca, è stato possibile costruire una specie di "registro tumori" che permette una analisi interessante su dove e con che patologia colpisce questa malattia ed anche, conseguentemente, porsi domande ed ottenere qualche risposta sul ruolo della chimica, ma non solo, nei nostri territori». L’analisi dei dati viene svolta su area vasta e comprende i territori di Massa-Carrara, Viareggio, Lucca, Pisa e Livorno, inclusi nell’Asl Toscana Nord Ovest.

Come funziona

Le tabelle di incidenza tumori, nelle tipologie e nelle provincie interessate, sono forniti "a prevalenza standardizzata per 100mila persone" su dati provenienti dall’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispro) di Firenze e dall’Agenzia regionale di sanità (Ars). «I dati - premette Figaia - arrivano fino 2019, perché di più aggiornati non ne abbiamo avuti». Del resto, anche l’ultimo studio epidemiologico nazionale Sentieri, coordinato dall’Istituto superiore di sanità e presentato a Roma un mese fa, si arresta agli anni 2013-2017 per le principali cause di mortalità ed al 2014-2018 per i ricoveri.

«Disaggregando per patologia i dati raccolti fino al 2019 - osserva Andrea Figaia - Livorno primeggia nel tumore alla prostata, in quello della vescica, del colon retto donne, della tiroide, sia pure a pari merito con Massa-Carrara e del polmone femminile. Massa-Carrara, invece - prosegue il sindacalista - primeggia in questa inquietante classifica con il tumore della mammella (saldamente in testa), del colon retto uomini, ex equo della tiroide, del polmone donne e della cute. Ma i dati della vescica e della prostata - prosegue il sindacalista - sono molto alti e ben superiori al benchmark di area vasta e regionale».

Il focus sulle cure

Ammalarsi, però, significa anche essere curati ed assistiti. Quale è allora l’incidenza della malattia rispetto al dato generale legato alla conclusione nefasta della patologia? «Basandosi su analisi del "numero decessi standard per età su 100mila persone" - risponde il segretario Cisl- l’analisi porta ad alcune conclusioni davvero sorprendenti». Il dato mette insieme la morte dei malati relativamente all’impatto di tutte le tipologie di cancro.

«A Livorno - riferisce Figaia - si muore assai di meno di quanto ci si ammali. In Versilia, sia per le donne che per gli uomini, si muore in misura assai maggiore rispetto all’impatto della malattia. Massa-Carrara segue a ruota, sia per le donne che per gli uomini». Ma disaggregando ulteriormente il dato, attraverso un confronto tra i dati generali e quelli disaggregati per zona distretto, emergerebbe, per noi apuani, la tragica verità: «La conclusione - sostiene l’esponente Cisl - è che a Massa e a Carrara ci sono malattie oncologiche ed una mortalità da tumore ben superiori alla media, che competono con Livorno e Viareggio, comune che però ci supera per la mortalità, dovuta soprattutto al tumore al polmone. Questo conferma - prosegue il segretario della Cisl - che sul nostro territorio la situazione resta grave e che occorre effettuare quanto prima le bonifiche».

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