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Tribunale

Furti con la carta di credito dell’anziano: chieste condanne per la badante e la nuora di lei

Furti con la carta di credito dell’anziano: chieste condanne per la badante e la nuora di lei

Carrara, secondo l’accusa avrebbero anche fatto prelievi allo sportello automatico

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CARRARA. Per la pubblico ministero Sara Parizzi sono state quelle due donne, suocera e nuora, a sottrarre soldi all’anziano. E lo hanno fatto – questa la tesi accusatoria – utilizzando la sua carta di credito, strisciandola al distributore e al supermercato, prelevando denaro agli sportelli telematici della banca. La procura ipotizza furto aggravato per la suocera, badante dell’anziano, e ricettazione per la nuora.

E ieri in aula, la pubblico ministero chiede per la donna più anziana una pena di 2 anni e 8 mesi e una di 2 anni e 4 mesi per la nuora.

Tutto comincia – per ripercorrere la vicenda – quando un anziano contatta la sua banca e chiede chiarimenti circa alcuni prelievi che lui non ha fatto: ha problemi di deambulazione – spiega – e non ha sostenuto spese nel periodo in cui, da estratto conto, risultano documentati prelievi e strisciate della carta. L’anziano decide quindi di sporgere denuncia ai carabinieri per capire come potessero essere giustificate spese da lui mai sostenute.

L’attenzione degli inquirenti si concentra quindi su due donne, entrambe residenti a Carrara.

Una di loro, settantenne, è stata assunta dall’uomo come badante in prova, l’ altra, poco più che trentenne, è la nuora dell’anziana. La Procura sospetta che la badante sia riuscita ad entrare in possesso della carta di credito e a carpire il numero del bancomat che – emerge dagli interrogatori ai testimoni in aula – capita che l’anziano detti agli addetti della banca quando ne ha necessità. La indagini si arricchiscono anche delle immagini filmate dalla telecamere di un distributore di benzina: ripresa a fare il pieno alla propria autovettura c’è la donna più giovane, la nuora della badante che avrebbe fatto carburante – stando all’ipotesi dell’accusa – con la carta dell’anziano. Rifornimenti di benzina, ma anche – è l’ipotesi dalla pubblico ministero – spese nei negozi e in tabaccheria, e prelievi. In un weekend– sempre secondo la Procura – l’anziano si sarebbe visto sottrarre dal conto corrente circa 3mila euro. Di qui le indagini, quindi il processo. Per l’anziana l’ipotesi è furto aggravato per aver sottratto e usato la carta e per la nuora ricettazione per l’utilizzo di un bene sottratto illecitamente da altri. Entrambe le imputate sono difese dall’avvocato Giuseppe Del Papa. Ieri le richieste della pm: 2 anni e 8 mesi per la suocera, 2 anni e 4 mesi per la nuora.

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