Gioco
Nelle piccole frazioni tornano i ladri di legna
Pontremoli, è razzia nei depositi esterni alle abitazioni
PONTREMOLI. Torna in auge un tipo di furto a cui eravamo “disabituati”: ovvero, il furto di legna da ardere. Nelle ultime settimane sono state tante le segnalazioni di cittadini che lamentano la sparizione di legname; le “notizie di reato” provengono tutte da piccole frazioni del Pontremolese. Da Oppilo, da Careola, da Arzelato. Secondo quanto riferito da chi è stato derubato, è possibile ricostruire il modus operandi dei ladri di legna: prima mappano il territorio; una volta avvistate le legnaie – di solito depositi esterni non lontano dalle abitazioni – si intrufulano nei terreni privati e cominciano a prelevare legna; in pochi minuti la ruberia è messa a segno. Vengono portati via piccoli quantitativi di legname, ciò che può essere sistemato – alla svelta – nel bagagliaio di un’automobile.
A subire i furti sono stati per lo più famiglie composte da anziani che abitano in frazioni mignon dove ci sono pochi residenti.
Spesso questa tipologia di furto non viene neppure denunciata: parliamo di perdite da poche decine di euro ma senza dubbio si tratta di un fenomeno degno di nota. È credibile che sia l’effetto dell’esplosione del costo del metano ma anche del prezzo del pellet. Vista l’impennata, in molti hanno ripiegato sull’acquisto di legna da ardere che – dall’estate scorsa – è diventata pressoché introvabile anche perché la produzione è tutta manuale e più di un certo quantitativo le micro imprese che operano in questo settore non sono in grado di garantire. E così tornano i ladri di legna. Da ardere.
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