Il Tirreno

Vertenza Agrolab

Agrolab all’attacco dei sindacati. «Le loro affermazioni sono false»

di Alessandra Vivoli
La protesta dei lavoratori
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La protesta dei lavoratori

La Cgil convoca un’assemblea dei lavoratori: non ci faremo intimidire

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CARRARA. Cresce la tensione attorno alla vertenza Agrolab che tocca, lo ricordiamo, il futuro di 40 lavoratori. Duro il j’accuse della società alle sigle sindacali. La Cgil risponde convocando una assemblea con i lavoratori e con un inciso: «Non ci faremo intimidire”.

La nota di Agrolab

«A seguito degli articoli apparsi sui quotidiani locali negli ultimi giorni, la direzione di Agrolab Ambiente desidera smentire categoricamente quanto affermato dalle sigle sindacali – si legge nella nota della società – Agrolab si evolve in un contesto di business complesso ed in continua mutazione che la costringe ad adeguare la propria strategia produttiva al fine di garantire costantemente il servizio migliore e più efficiente al proprio mercato».

«Le affermazioni secondo cui, in qualsiasi modo, il Gruppo Eni avrebbe esercitato, o starebbe esercitando un qualche tipo di influenza attiva o passiva sulle decisioni gestionali di Agrolab sono del tutto false e condannate da Agrolab Ambiente. Nessun organo societario ha mai dichiarato o riportato tali informazioni che non rispondono al vero».

«La nostra azienda ad oggi non ha avviato formalmente alcuna procedura ai sensi di legge. Le illazioni hanno gettato discreto sulla società peggiorando una situazione già complessa e delicata – si chiude la nota – La nostra società si riserva pertanto di valutare ogni eventuale azione, anche legale, a tutela della propria immagine e della riservatezza dei propri clienti».

La Cgil

La Cgil, come sigla sindacale, replica alle dure accuse della società Agrolab. Ma lo fa, al momento, senza entrare nel merito ma ricordando un appuntamento in calendario. «Per questo lunedì mattina abbiamo in programma un’assemblea con i lavoratori – annuncia il segretario Nicola Del Vecchio – Non ci faremo intimidire e ragioneremo, insieme a loro, come portare avanti la mobilitazione».

Il consigliere Ferri

«In consiglio comunale sulla crisi di Agrolab la Sindaca Arrighi riferiva con ottimismo di prendere in mano la situazione, illudendo lavoratori e famiglie – scrive Ferri – Anche questa volta si è trattato di un mero annuncio della Sindaca che pensava di risolvere la questione, certamente non facile, con un tavolo regionale. Risultato: nessuno. L’azienda non si è neppure presentata e questa è stata purtroppo la considerazione che le ha riservato».

«In consiglio ho difeso la sindaca perché l’azienda non ha rispettato le istituzioni e non ci si comporta così perché ci sono famiglie in difficoltà – conclude Ferri – Però la sindaca non può continuare a pensare che i problemi si risolvano con annunci e interviste, bisogna conoscere in profondità i problemi e fare proposte concrete. Anche l’azienda ha percepito questa debolezza. A questo punto consiglio alla sindaca di rilanciare e coinvolgere Isr della camera commercio, Nausicaa, Cermec e RetiAmbiente e di occupare questa fetta di mercato e avviare una stagione nuova, facendo sinergia tra queste realtà e avviando progetti seri per le bonifiche. Anche la Regione Toscana non può limitarsi a tavoli ma deve investire in questo territorio anche sul tema ambientale dove ha responsabilità sui ritardi nelle bonifiche ed è l’ora di cambiare passo».

 

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