La protesta
«Minacciato e offeso», gli anarchici denunciati dal commissario della Lega. La replica: «Siamo stati solo solidali con i micranti
Al centro della polemica quanto avvenuto in occasione dello sbarco della Ocean Viking
CARRARA. «Siamo stati denunciati per solidarietà»: così gli anarchici del Circolo Gogliardo Fiaschi spiegano in una nota che Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega, li ha denunciati (per minacce e istigazione alla violenza, ndr) per quanto avvenuto in occasione dello sbarco della Ocean Viking. La versione degli anarchici è: «Abbiamo assistito ad uno sciacallaggio politico emblematico dei tempi che stiamo attraversando, in cui ogni sorta di sentimento di solidarietà umana ed empatia verso i più deboli, è cancellata dalla brama di garantirsi la propria fetta di potere a colpi di propaganda. Nel porto di Marina di Carrara, ancor prima dei migranti è arrivata l'ignobile passerella politica perpetuata da anni sulla pelle di questi ultimi. In particolare un esponente politico locale (Pieruccini, ndr) ha avuto il buon gusto di asserire che il carico di quella nave avrebbe portato persone indesiderate in un territorio già oberato di disagi, senza ovviamente tralasciare il pericolo delle malattie che questi miserabili potrebbero apportare col loro carico di sofferenza».
Gli anarchici del Circolo Goliardo Fiaschi «non si sono potuti esimere dal rispondere col proprio disprezzo, portando la propria solidarietà a uomini e donne che, dopo avere attraversato il mare, il deserto, le guardie e le galere a rischio e scapito della propria vita, vengono definiti “indesiderati” dal “Carroccio” per voce del loro capogruppo Pieruccini. Abbiamo voluto ricordare a quei signori che se mai dalla scabbia si possa guarire, dall'epidemia di odio ed intolleranza, dall'ignoranza e dall'infamia che contraddistingue il mero calcolo politico di chi mira a distrarre l'elettorato dai reali problemi di questo sistema, giunge un pericolo maggiore. Come anarchici siamo per un mondo senza frontiere, di solidarietà e uguaglianza e soprattutto trentatré minori non accompagnati definiti senza troppe velature “indesiderabili appestati” gridano vendetta, ma esprimere il proprio sdegno pubblicamente e prendere una posizione a fronte di una tale inumana infingardìa, nella democratica città di Carrara costa una denuncia».
Ebbene - aggiungono i libertari - «teniamo a precisare che il megafono, dallo stesso Pieruccini additato come fonte di “insulti” rivolti alla sua persona, era in quel momento alla voce di una compagna, ma stava esprimendo la posizione unitaria e condivisa del Circolo Fiaschi, con l'unico fine di smascherare le menzogne dell'intero panorama del carrozzone elettorale. In secondo luogo, all'espressione di una posizione politica si sarebbe potuto rispondere sul momento con altrettanto dibattito, ma evidentemente la mancanza della capacità nell'elaborare un pensiero che non sia dettato dalle linee di partito ha portato il signor Pieruccini a ricorrere alle pubbliche autorità denunciando la compagna. Siamo anarchici, e non ci aspettiamo solidarietà o moti di “difesa” da parte di alcuna delle forze in campo, ma è chiaro che qualcuno farebbe bene a guardarsi allo specchio e fare due conti!».
La replica di Pieruccini
Nicola Pieruccini della Lega ribatte: «Premetto che eravamo presenti in due e solo per verificare che tutto andasse bene, e non ero certo io a fare passerella ma altri. Il fatto è che gli anarchici mi hanno minacciato e offeso, sia al megafono sia a voce, e questo è grave. Forse si dimenticano che pochi mesi, il 10 settembre scorso, un gruppo di una cinquantina di anarchici, che manifestavano proprio per Cospito, hanno aggredito a un gazebo i nostri militanti, fra i quali dei minorenni. Secondo gli anarchici i nostri minorenni non sono uguali a quelli della Ocean Viking?». Racconta inoltre che nei giorni scorsi qualcuno gli ha rotto la fanaliera posteriore della sua macchina: «Non l’ho detto prima per non esasperare il clima, ma di fronte a parole ingiuriose, minacciose, l’unica soluzione è fare denuncia. Noi non siamo violenti, siamo noi che a settembre abbiamo subìto violenza, probabilmente il primo caso in Italia di assalto legato agli attacchi per Alfredo Cospito. E - conclude - informo che faremo accesso agli atti in tribunale e in procura per capire a che punto sono le indagini per i fatti gravissimi di settembre».
In quell’occasione, alcuni militanti fra cui un cardiopatico erano rimasti contusi; l’assalto era avvenuto in fondo a via Rinchiosa, con un gazebo divelto. Nei giorni successivi anche Matteo Salvini era passato da Marina di Carrara a portare la solidarietà alla Lega carrarese.
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