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Massa, malpratica medica: Asl e Don Gnocchi devono risarcire

Un’immagine del Noa
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Un’immagine del Noa

La segnalazione di Stefano Benedetti: per un paziente saranno pagati oltre 233mila euro per il 75% da parte dell’Usl e per il 25% da parte della Fondazione Don Gnocchi

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MASSA. Un caso di “malpratica medica”, che ha costretto Asl e Don Gnocchi a risarcire per un paziente 233mila euro nella percentuale del 75% l’Asl e del 25% la Don Gnocchi, è segnalato dal presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti. Lo spunto da cui parte è prettamente politico, ed è in riferimento alle dichiarazioni del Coordinatore Provinciale di Fi Emanuele Ricciardi, il quale, ricorda Benedetti, «ha espresso solidarietà al Direttore del Noa di Massa dottor Biselli per gli attacchi portati dal sottoscritto attraverso un esposto presentato alla Procura della Repubblica, relativo alle morti avvenute a causa della presenza di batteri intestinali». E aggiunge: «Intanto, non comprendo perché il Coordinatore di un partito come Fi che a tutti i livelli ha combattuto contro la malasanità regionale, a partire dal buco milionario dell’Usl, debba difendere la struttura sanitaria gestita da sempre dal Centro Sinistra e in particolare dal Pd. Forse perché lo stesso Ricciardi proviene proprio da quel partito. In questo caso la sua personale difesa del Direttore del Noa fa ridere e sorridere, perché politicamente è un puro suicidio...».

Ed eccoci al caso. Benedetti è entrato in possesso di un documento del 9 febbraio 2023, con il quale l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest con Decreto n. 515 avente per oggetto “Causa rubricata al N. R. G. (Riferimenti in allegato privacy) Tribunale di Massa - esecuzione ordinanza di condanna “, ha deliberato il pagamento a favore di … (riferimenti in allegato privacy) … della somma di euro 175,174,73 per un risarcimento danni da malpratica medica in danno di (privacy). Il provvedimento si conclude con ordinanza di condanna, con la quale vengono condannate l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e la Fondazione Don Gnocchi per aver concorso nella determinazione dell’evento, nella misura rispettivamente del 75% e del 25% (la Don Gnocchi indicativamente dovrà pagare circa 58mila euro, ndr). Aggiunge Benedetti: «Bisogna, ovviamente, spiegare cosa significa la parola “Malpratica”. Si tratta in sintesi di negligenza medica, che può verificarsi quando sei danneggiato, ferito o muori, perché il tuo medico o un altro operatore sanitario non ha svolto correttamente il proprio lavoro, quindi, in questo caso, si tratta di un paziente che non è stato curato bene, perché probabilmente non sono stati applicati in modo corretto i protocolli previsti. Quindi, l’ennesimo caso di malasanità a cui siamo costretti ad assistere da molti anni e che alla fine costano ai cittadini molto denaro soprattutto per i risarcimenti richiesti. E non dimentichiamo il malfunzionamento del Pronto Soccorso causato a detta di molti, dalla carenza di personale medico, diventato ormai una costante per tutti gli ospedali della Provincia di Massa-Carrara. Mi auguro che la Regione Toscana intervenga urgentemente per avviare un’inchiesta complessiva».

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