Il Tirreno

L’allarme

I commercianti di Avenza: «Sos sicurezza e pulizia»

di Donatella Beneventi
I commercianti di Avenza: «Sos sicurezza e pulizia»

«In via Toniolo chiudiamo i negozi prima perché abbiamo paura» e anche i canoni di affitto, come a Carrara, sono in forte flessione

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CARRARA. Il tour del Tirreno per il commercio cittadino passa per Avenza.

E tocca quindi questo quartiere e il percepito è diverso da quello rilevato a Carrara: se in centro storico, purtroppo, si sta andando verso la rassegnazione, ad Avenza resiste un certo ottimismo o, se non altro, si piange un pochino meno.

Anche ad Avenza la mannaia della crisi si è abbattuta e i fondi sfitti sono molti: tuttavia, ci sono negozi che hanno una lunga tradizione, che hanno cercato di mantenere la barra a dritta e che reggono, pur con difficoltà.

Una di queste è il negozio di calzature “Tiziana” di via Toniolo, un’attività lunga 35 anni, gestita da Tiziana Giannarelli: «Ho una clientela fidelizzata-dice-che cerca scarpe comode, di qualità e un prezzo medio. Ho cercato sempre di mantenere lo stesso standard qualitativo, cosciente che comunque sono rimasta l’unica in zona a vendere articoli di questa tipologia. Però – continua – la situazione della qualità della vita è degradata notevolmente. Questa strada e la zona stazione sono sempre meno sicure: io alla sera chiudo il negozio anche prima dell’orario canonico, qui nei dintorni c’è lo spaccio, gira gente poco raccomandabile. E poi-conclude – Avenza, almeno qui, è sporca: passano poco a pulire oltre al livello di inciviltà diffusa».

Svoltato l’angolo, sulla via Giovan Pietro, la situazione cambia poco.

«Ho traslocato da via Campo D’Appio a qui per essere più centrale -ha detto Sonia Mondin del negozio di articoli floreali Ikebana – e il mio negozio è stato salutato con molto affetto da altri negozianti e dai residenti. È dura: pagare gli oneri e viverci non è facile, rispetto ad anni fa, il volume di affari è diminuito, si fanno meno matrimoni, meno festeggiamenti e la pandemia ha dato un bel colpo. Più che altro è percepibile molta insicurezza economica: qui ad Avenza si starebbe anche bene, ma il decoro andrebbe curato molto di più, pulizia, manutenzione delle aree verdi, certo non sono più i tempi come vent’anni fa, che su questa strada c’era l’usanza della passeggiata il sabato e la domenica mattina, però si potrebbe recuperare».

Vi è poi la richiesta di mettere telecamere per la via e riservare dei parcheggi a pagamento per facilitare la sosta ai clienti, come nel caso della gioielleria Mazzoni, altra attività di presenza quarantennale e chi invece, pur non lamentando mancanze gravi, vorrebbe un quartiere più vivace e attraente, come per Claudia Gift, sulla via Avenza Sarzana, gestita dal 2017 da Claudia Mattazzoni, che rileva pure lei una sensazione di insicurezza che sta caratterizzando questo inizio di 2023, una precarietà che frena gli acquisti in genere.

La cartina tornasole dello stato di salute della zona è data anche dal mercato immobiliare: non dimentichiamo che Avenza è sempre stata una zona ambita proprio per la sua posizione centrale, ma, anche qui, come succede a Carrara, il mercato è in forte flessione.

« Molta domanda di affitti residenziali e poca offerta – spiega Manuela, collaboratrice dell’agenzia Affitti TV- la richiesta per locazione va oltre i 700-800 euro per una casa di medie dimensioni, mentre la richiesta è per una spesa non superiore ai 500/600 euro».

« Sono soprattutto persone con nucleo familiare a non trovare, con molte incertezze economiche e contro questo, ci sono i proprietari che chiedono molte garanzie in termini di solvibilità – continua – Si tende ad affittare con contratti a scadenza e spesso si affitta ad aziende, che garantiscono: i giovani, per la verità, tendono a fare l’investimento ad acquistare, anche se, per via dei tassi molto alti, la domanda di affitti è cresciuta e questo è anche un sintomo di precarietà».

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