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Carrara

Via dei Corsi, gli abitanti: per noi solo pericoli e disagi

Via dei Corsi, gli abitanti: per noi solo pericoli e disagi

La strada è diventata a senso unico ascendente per i lavori al cavalcavia. «Avevamo chiesto da tempo delle migliorìe, ma niente è stato fatto»

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CARRARA. Tornano all’attacco gli abitanti di via dei Corsi, che hanno diffuso una nota con la quale segnalano: «Nonostante sia oramai passato diverso tempo dall’attivazione del senso unico in via dei Corsi, con la contestuale richiesta, da parte di noi abitanti, di attivare dei provvedimenti di mitigazione del disagio, ad oggi, non possiamo che constatare che nulla è stato fatto. Con questo tipo di circolazione la strada è diventata veramente pericolosa, nel senso che ciò ne agevola la maggiore velocità dei veicoli».

E spiegano: «La presenza dei vigili urbani, quando realizzata, indubbiamente è un deterrente alle velocità elevate, ma per il resto della giornata, in particolare, negli orari di punta il problema rimane. Nella parte più a monte, la strada è costantemente invasa dai rovi, cosa che da anni denunciamo e che, restringendo la carreggiata, rende ancor più pericolosa la viabilità. Il pensare che una pubblica amministrazione comunale non riesca a imporre ai proprietari dei terreni adiacenti la strada, una adeguata pulizia è veramente inaudito. Altresì, come abbiamo avuto modo di dettagliare nella nostra petizione, tutta l’area necessità di una revisione complessiva della viabilità, la quale è ancora delineata su livelli di traffico datati e non più realistici».

Il riferimento è alla petizione depositata lo scorso 25 novembre, corredata da numerose firme, nella quale si chiedeva la pulizia dai rovi ma anche di ripristinare il doppio senso dall’altezza del sottopasso autostradale fino e solo allo sbocco lato mare, ovvero alla confluenza con via Labindo.

Già nella petizione, si spiegava che «una soluzione potrebbe essere quella di prevedere via Lucca e via dei Corsi a senso unico alternato, ma altre soluzioni ancora sarebbero studiabili. Il dire che il tema esiste, ma, nei fatti, limitarsi alla sola asserzione, è solo un modo per lasciarlo decantare, senza realmente affrontarlo. Allo stato, restiamo convinti che la riattivazione del doppio senso, nel solo tratto tra il sottopasso autostradale e lo sbocco lato mare, possa essere la soluzione per contenere la velocità e il disagio di noi residenti che, avendo soprattutto una vita di relazione con Marina, adesso ci troviamo a percorrere assai più strada e dunque a gravare maggiormente su alcune arterie e ad usare più carburante. Infine, che i tempi previsti di fine lavori sul viale Galilei, ovvero la prima decade di gennaio, fossero irrealizzabili è stato palese fin da subito. Il rimpallo tra Salt e Comune non ci appassiona, ma certo è che è quest’ultimo il nostro referente. Anzi, oltre a biasimare un mancato processo partecipativo, rispetto ad una modifica territoriale così significativa, vogliamo auspicare che, in merito a futuri scenari di possibili ulteriori novità, ci sia un coinvolgimento di noi abitanti», concludono.

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