Gioco
Faccia a faccia col ladro in giardino. E ora si cerca una Nissan bianca
Pontremoli, l’ennesimo tentativo di intrusione è fallito: la testimonianza
PONTREMOLI. Questa volta hanno osato troppo, il “caso” non li ha agevolati e sono stati colti con le mani nel sacco: anche se – per ora – l’hanno fatta franca dandosi alla fuga. Pontremoli conta l’ennesima intrusione in appartamento. L’allarme è suonato circa un mese fa, il 7 dicembre, quando ignoti ladri si sono intrufolati in una villetta bifamiliare di via IV novembre: e hanno svuotato la cassaforte. Episodi simili si sono ripetuti a ridosso di questo evento, poi i furti sono ripresi di recente, fino a un vero e proprio faccia a faccia – venerdì – tra ladro e proprietario.
Sorpresi, fuggono
È il pomeriggio di venerdì 13 dicembre quando un imprenditore si dirige a casa della madre. Deve prendere alcuni abiti. La sua destinazione è Casa Corvi. Quando sta per giungere alla meta, alla guida del suo furgone, nota – un centinaio di metri prima della casa di famiglia – un’automobile “sconosciuta”, che non appartiene ai residenti. La madre abita, del resto, in una strada “chiusa”. Lì per lì non dà peso a quel dettaglio ma – mentre sta per fermarsi – nota che le luci sono accese. Eppure sa che sua madre è uscita. «Mi sono chiesto cosa stesse succedendo – racconta Stefano Pizzanelli – Abbiamo i sensori di movimento», quindi le luci si accendono se c’è qualcuno. Scende al volo dall’auto e in quella manciata di secondi nota una persona che sta venendo verso la sua direzione. Scavalca la ringhiera e si trova in giardino. Vede un uomo: «Gli ho urlato cosa stesse facendo, ed è scappato, sarà stato a circa 20 metri da me».
A sangue freddo
A quel punto si accorge che ha appena sventato un furto a casa di sua madre. Comincia a girare intorno all’abitazione e a controllare tutto. Del ladro e di colui che – evidentemente – era “il palo”, incrociato dall’imprenditore, non c’è traccia. In compenso, quell’uomo «Aveva già rotto la porta a vetri e la persiana ed era già entrato – dice Pizzanelli – Abbiamo un danno di 500 euro ma è andata bene così». «In giardino ho poi trovato il “Folletto” di mia madre, probabilmente se n’era impossessato e poi, per scappare, l’ha gettato via». «In effetti – aggiunge – il cane abbaiava in modo strano, non consueto, ma era legato». Un uomo in giardino, un palo, un uomo alla guida: sarebbero, dunque, almeno in tre.
Occhio a quella vettura
E adesso è semaforo rosso per un’auto bianca. Pizzanelli è certo che quell’auto sconosciuta ferma un centinaio di metri prima dell’abitazione di sua madre c’entri in quel che è accaduto. «Era un’auto Nissan Qashqai prima serie – dice – Ne sono certo perché le auto le conoscono: sono un gommista». Nella tarda serata di venerdì nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri – riferisce l’imprenditore – ma hanno potuto costatare solo un tentato furto.
Troppi casi
I pontremolesi sono impauriti. I furti sono stati troppi in un periodo di tempo contenuto: nel pomeriggio del 7 dicembre, la cassaforte della villetta di via IV novembre è stata aperta con flessibile e svuotata di denaro in contante e gioielli. Dopo due giorni, il 9 dicembre, un padre sventa un furto con spaccata nella propria abitazione: entra in casa e ci trova i ladri che fuggono; siamo in via Campi, a pochi passi da piazza Italia e a circa 700 metri dal furto precedente. La notizia viene pubblicata sulla pagina di Facebook di PontremoliToday e si scopre che di intrusioni ce ne sono state altre, anche a Villafranca. Passano i giorni ed è notizia di qualche giorno fa la visita di ladri in tre appartamenti: in viale Cabrini, in via Europa, e in zona Groppomontone. Grazie all’imprenditore però oggi c’è qualche dettaglio in più per stare pragmaticamente sul chi-va-là.
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