Il Tirreno

Il caos

Code e malori al distretto sanitario di Carrara. E al Cup arrivano i carabinieri

di Alessandra Vivoli
Code e malori al distretto sanitario di Carrara. E al Cup arrivano i carabinieri

Tutti in fila dalle prime ore del mattino per il cambio dei medici di famiglia. Qualcuno chiama il 112

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CARRARA. Caos, code e malori al Distretto sanitario: davanti al Cup arrivano anche i carabinieri. La situazione torna alla normalità solo alla fine della mattinata.

È stato definito, un po’ da tutti “il lunedì dei lunedì”. Quello della ripresa delle scuole e per i più fortunati del lavoro dopo la pausa delle festività.

Per gli utenti, e il personale del Distretto sanitario di Carrara (davanti all’ex monoblocco) è stato davvero un lunedì nero. Fin dalle otto del mattino in parecchi si sono messi in coda per il “cambio medico”.

Proprio così: la fine dell’anno è coincisa per molti pazienti con il pensionamento del proprio medico. E, solo dopo la pausa festiva, quindi ieri mattina, si poteva procedere al cambio del medico di famiglia.

Cosa che, è bene precisarlo, si può fare anche on-line, attraverso una app, ma, a quanto sembra molti utenti carraresi hanno scelto la strada dello sportello.

E così, nel lunedì dopo la lunga pausa estiva, in molti si sono messi in coda di buon mattino, tanto che all’apertura di uno sportello il caos è aumentato e anche il malumore di chi era in attesa.

Una situazione complessa anche considerato che, ad andare in pensione, sono stati a fine anno medici di famiglia con un elevato numero di pazienti: tutti si sono ritrovati quindi a dover provvedere alla nuova scelta.

E la stragrande maggioranza ha scelto di farlo “di persona”, non attraverso la app on-line.

Si è creato un vero e proprio assembramento dentro e in parte fuori dal Distretto. La calca ha fatto scattare anche l’allarme per il fatto che molti non indossavano la mascherina.

Una situazione che, poco prima delle dieci, sembrava volgere al peggio: tanto che qualcuno ha accusato malori dovuti alla grande ressa.

A quel punto è partita, da parte di chi si trovava da ore in coda, la chiamata al 112 per segnalare che, fuori dal Distretto si era creato un assembramento, perché la sala d’attesa interna era completamente piena.

Sul posto sono arrivati i carabinieri ma non c’è stato bisogno di alcun intervento perchè gli operatori sanitari, nel frattempo, stavano facendo in modo che la situazione, e le code, si decongestionassero.

Alla fine della mattinata la situazione, infatti, è tornata alla normalità.




 

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