Il Tirreno

Avenza

Addio a Bruna, signora del commercio

di David De Filippi
Addio a Bruna, signora del commercio

Fu anche attrice accanto al marito Glauco, con lei se ne va un pezzo di Avenza

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AVENZA. È venuta a mancare Bruna Vatteroni, nota commerciante avenzina e titolare del negozio di biancheria in viale XX settembre, accanto alla farmacia, chiuso di recente.

Era nata nel 1930, in Via Giovan De Rossi: insomma, un’avenzina doc. Era la sesta di sette fratelli, figlia di Archimede Vatteroni, falegname, e di Amelia Alibani, sarta. Il figlio è Renato De Rosa, professionista apuano molto conosciuto, anche per la sua attività artistica legata ai libri, alla scrittura e all’interpretazione.

Bruna, da ragazza, conobbe Glauco De Rosa, attore itinerante, venuto a recitare ad Avenza con la compagnia di famiglia. Fu un colpo di fulmine: poco dopo si sposarono e lei si aggregò alla formazione divenendo a sua volta attrice. Dopo la chiusura dell’esperienza teatrale lei e Glauco divennero rappresentanti di commercio e poi aprirono un negozio di biancheria a Castellina in Chianti.

Dopo l’attività nella bassa Toscana decisero di tornare ad Avenza, aprendo il negozio “Biancheria Bruna” in zona Centrale, che rimase per 62 anni un punto di riferimento per la qualità dei prodotti e la cortesia dei titolari. Rimase in negozio anche durante l’attività della figlia Cristina e della nuora Catia che portarono avanti la tradizione, perché – amava ripetere – «Son giovani, hanno bisogno di consigli». Da tempo era malata e, costretta in casa, ma quando i figli le riferivano che i clienti chiedevano di lei e la salutavano, si sentiva rinfrancata e diceva: «Si vede che abbiamo sempre trattato bene tutti e abbiamo lasciato un buon ricordo». Così è, difatti sono in tanti ad aver raggiunto la famiglia con innumerevoli messaggi di vicinanza e di cordoglio. Bruna non ha mai dimenticato le sue origini, ed era una vera e propria miniera di racconti sulla sua infanzia, di ricordi su Avenza di una volta e di canzoni e filastrocche in dialetto. Con lei se ne va un pezzo di storia, di quella bella, di cui Avenza avrebbe ancora oggi tanto bisogno.


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