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Carrara, Villa Ceci del futuro: il M5s boccia il progetto Lorenzini

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Martinelli: «Proposte choc? Faccia il compitino»

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CARRARA.  Al Movimento Cinque Stelle non sono piaciute le idee (almeno alcune) sul futuro della città che l’assessore ai progetti speciali Moreno Lorenzini ha descritto in una recente intervista al Tirreno. Lorenzini ha parlato, per esempio, di una Via Roma-galleria coperta in vetro e in alluminio ma anche di una Villa Ceci-modello Versiliana «con una minima parte di residenziale solo ed esclusivamente sulla parte di viale XX Settembre».

«Se lo scopo era di stupire, ci è riuscito benissimo – dice il consigliere comunale pentastellato Matteo Martinelli – La sindaca Serena Arrighi è stata ben attenta a prendere il massimo dei voti dalle associazioni ambientaliste ma ora è svelato l’inganno e si vedono le reali intenzioni». Secondo il Movimento Cinque Stelle la città merita «una maggiore prudenza rispetto alle nuove edificazioni nelle aree verdi», alla luce anche «del prezzo già pagato in termini ambientali».

E veniamo dunque a quelli che erano i progetti del Movimento Cinque Stelle per Villa Ceci: «Avevamo scelto di disinnescare il processo perequativo – spiega Martinelli – che non ha avuto attuazione e di azzerare le volumetrie previste dal Piano strutturale puntando invece sull’esproprio di una quota consistente dell’area da destinare a parco urbano».

La precedente Amministrazione – ricorda il consigliere comunale – ha sottoposto l’area di Villa Ceci «a esproprio e ha reperito le risorse per l’acquisizione delle aree, e così ha fatto per il Mediterraneo, che non appare nei sogni dell’assessore: ci auguriamo che non rispunti sotto forma di variante a iniziativa privata».

Poi la stoccata: «Tutti gli altri progetti citati dall’assessore Lorenzini sono una continuazione del lavoro dell’amministrazione De Pasquale, dal progetto di Bonascola al Lotto 4 del Waterfront, la ciclovia sul tracciato della ex-marmifera, l’intervento alla Caravella, la costruzione della nuova Buonarrotti e della nuova Taliercio. Ognuno di essi è frutto del lavoro della precedente amministrazione, che queste idee le ha coltivate e trasformate in progetti finanziati o finanziabili, in una visione coerente della Carrara che verrà. Laddove l’attuale amministrazione su quella visione inserisce le proprie idee, da Villa Ceci a via Roma, si rischiano dei danni irreparabili. Comprendiamo la necessità politica di dover lasciare il proprio segno, ma se queste sono le loro idee ci permettiamo di suggerire alla giunta di limitarsi a svolgere il compitino e portare avanti diligentemente i progetti già avviati. Condurli a termine sarà comunque un risultato epocale per la città». «Le dichiarazioni dell’Amministrazione – conclude Martinelli – rispecchiano invece la volontà di un ritorno al passato, a una gestione spregiudicata e aggressiva del territorio che certamente non ha favorito il benessere della comunità».

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