Sicurezza
Fossi “tombati”, dal Genio partono le ordinanze
Il sindaco: questione complessa che stiamo approfondendo
MASSA. Torna di attualità il tema dei fossi tombati e più in generale di quei manufatti che nel corso degli anni sono stati costruiti senza autorizzazioni a ridosso del fosso Poveromo. Tanto da parte di soggetti privati, ma in qualche caso anche da enti pubblici, come il comune di Massa. Un reticolo abbastanza articolato, quello del Poveromo, un fosso che si dirama in diversi canali. Qui è alquanto assodato che nel corso dei decenni si è ricorsi, troppo spesso, alla pratica della copertura dei fossi, detta anche “tombatura”. Pratica a quanto pare diffusa, e che però espone a gravi rischi in caso di alluvioni. Tant’è che il comune di Massa, quando gli venne presentato il progetto per l’idrovora, tra le tante obiezioni aveva sollevato anche il tema delle tombature in quell’area.
È notizia di questi giorni che il Genio civile, nell’ambito di un più generale monitoraggio a livello regionale, ha effettuato degli accertamenti anche sul reticolo del Poveromo. Controlli per verificare lo stato dei luoghi, e la presenza di eventuali “anomalie”; questo perché la tombatura non è sempre un’opera abusiva, ma potrebbe essere anche stata autorizzata. Autorizzazione che però richiede la doppia firma di Genio civile e comune interessato, più la corresponsione di un canone annuo. Solo che in alcuni casi sarebbe emerso che alcune di queste non erano né a norma né autorizzate, facendo scattare a seconda dei casi delle ordinanze di adeguamento, vale a dire una “stombatura” a spese di chi l’ha fatta, una richiesta di approfondimento mediante delle relazioni idrauliche che possano attestare che questi fossi tombati siano adeguati alle nuove normative, fino ad arrivare appunto a ordinanze ingiunzioni che contemporaneamente multano e ordinano il ripristino del quel tratto interrato. Ordinanze che poi è lo stesso comune che formalmente deve notificare. «La cosa è abbastanza datata», commenta il sindaco Francesco Persiani, «so che stanno mandando queste ordinanze, per quanto riguarda il comune di Massa gli uffici stanno facendo delle verifiche e delle osservazioni. Il problema è un po' generalizzato, perché alcune di queste cose riguardano anni e anni precedenti, e ora improvvisamente il Genio civile ha fatto questi accertamenti emettendo anche sanzioni. La questione è abbastanza complessa e la stiamo approfondendo», conclude il sindaco.
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