Sicurezza
Ucciso da un male a 35 anni, il dolore di tutta Mirteto
Dopo un’esperienza alla Matec, era dipendente della Benetti Macchine di Carrara
MASSA. Ha la voglia di vivere della giovinezza, i progetti, le cose da fare. Poi arriva la malattia e stravolge la vita di Claudio Del Giudice. Lui combatte come un leone, con la forza di chi ha poco più di 30 anni e tanti sogni da realizzare, ha l’amore di sua moglie, quello dei genitori, della sorella più piccola, di una famiglia unita.
Ma ieri la malattia si porta via Claudio, a soli 35 anni, lo strappa a chi lo ama, la moglie, i genitori, la sorella, i familiari. Agli amici, ad una intera comunità. Ai suoi sogni.
La famiglia di Claudio vive a Mirteto ed è Mirteto che i parenti e gli amici stamani lo hanno salutato per l’ultima volta.
Claudio si era diplomato all’Ipsia, e fin da ragazzo ha cominciato a lavorare. Dopo un’esperienza alla Matec, era dipendente della Benetti Macchine di Carrara: «Un ragazzo d’oro, poco prima di Natale era venuto a salutarci», ricordano all’azienda. Un anno fa circa, la scoperta della malattia e l’inizio delle terapia per sfuggire da quel male terribile. Ma nei giorni scorsi Claudio se n’è andato. A sua moglie e a tutta la sua famiglia si stringono gli amici, chi con Claudio ha trascorso i momenti belli dell’adolescenza, i colleghi e l’intera comunità di Mirteto che lo conosceva, sapeva della sua malattia e con lui e la sua famiglia sperava nella guarigione.
Questa mattina quella comunità ha salutato un ragazzo costretto a salutare la vita troppo presto, si stringerà intorno a sua moglie, a sua madre e suo padre, alla sorella e a tutta la sua grande e unita famiglia.
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