Il Tirreno

Massa, Mastrodomenico si è tuffato ancora. Ora il nuovo anno può cominciare

Massa, Mastrodomenico si è tuffato ancora. Ora il nuovo anno può cominciare

Sette metri dal Pontile tra la folla felice

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Massa È tradizione, rito: l’anno comincia in quel di Massa solo dopo quel tuffo dal Pontile. Quasi una scaramanzia, la sensazione che le cose possano andare bene, che nell’incertezza esistono le sicurezze.

Da ormai sette anni a portare avanti il rito del tuffo è il bagnino Michele Mastrodomenico che lo ha ereditato da Salvatore Tosi. Costume, trampolino, massima concentrazione, il corpo che si tende e poi l’incontro con l’acqua tra centinaia di occhi curiosi e l’immancabile applauso.

Così anche ieri a mezzogiorno, con il tuffo di Mastrodomenico dal Pontile di Massa, la città ha salutato l’anno nuovo con una nuova meravigliosa performance. Un po’ di nuvole in cielo, ma un mare calmissimo, quasi attendesse l’arrivo di Michele, e moltissime persone: qualcuno si è posizionato sul Pontile per godersi lo spettacolo dall’alto. Molti, invece, hanno preferito appezzare lo spettacolo dalla spiaggia, per salutare il tuffatore appena uscito dall’acqua.

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Dopo un ultimo consulto con la decina soccorritori della Società Nazionale Salvamento, per garantire la massima sicurezza, Mastrodomenico si è preparato: con un classico costume estivo, ha percorso il Pontile incoraggiato dagli applausi della folla. Qualche minuto di preparazione ed ecco che si è buttato da 7 metri di altezza con un perfetto tuffo ad angelo; neanche il tempo di arrivare a riva, scortato dai membri del salvataggio ed è ripartito per effettuare un secondo tuffo: un bellissimo carpiato in avanti.

Come se quello che aveva fatto non fosse già abbastanza, Mastrodomenico ha voluto aggiungere alla sua performance circa 200 metri a nuoto in stile libero per arrivare alla riva, in un mare dalle temperature non bassissime, ma tutt’altro che estive. Gli applausi e le congratulazioni da parte degli spettatori sono più che meritate per quest’uomo che ogni anno, con impegno e dedizione, porta avanti questa tradizione. «Questo è un grande sacrificio, perché non posso festeggiare il Capodanno come tutti gli altri – ha dichiarato Mastrodomenico – ma è bello portare avanti la tradizione».

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E in questo Michele non è solo, perché ogni anno centinaia di persone sono lì per incoraggiarlo e per supportarlo nella sua impresa. Niente sembra fermarlo, neanche la febbre avuta solo pochi giorni prima: «Nel periodo di Natale non sono stato molto bene, adesso ho solo un po’ di raffreddore – ha dichiarato ieri Mastrodomenico – È vero che ho quasi 70 anni, ma mi alleno quotidianamente, finché starò bene andrò avanti. Adesso il mio obbiettivo è di migliorare la tecnica per poter fare un carpiato in avanti perfetto». E per chi come lui, un giorno vorrà portare avanti questa tradizione, Mastrodomenico ha dichiarato: «Mi auguro che qualcuno si faccia avanti! Serve tanta preparazione e mente lucida, ma è un’esperienza bellissima». Insomma, Mastrodomenico non ha intenzione di lasciare il testimone, ma ha tutta la volontà di crescere allievi che lo seguano e proseguano la tradizionel

Camilla Di Maria

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