Gioco
Bolletta della luce da 3.400 euro: chiude l’ultimo negozio di vicinato
Caprigliola: i titolari dell’attività, marito e moglie, alzano bandiera bianca
AULLA. Sta per chiudere l’unico negozio di alimentari della suggestiva frazione di Caprigliola. Circa 700 abitanti resteranno senza un’attività che è anche un luogo di aggregazione per una realtà mignon, dove resiste solo un bar. È una piccola grande sventura soprattutto per gli anziani. E ancora di più per i titolari dell’attività commerciale.
Ma c’è poco da fare quando arriva una bolletta della luce da 3. 400 euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando l’importo da pagare fu di 1. 600 euro. L’amarezza è palpabile nelle parole di Giovanni Ruffini, titolare con la moglie Marina Donati del Market di Giovanni e Marina, piccolo negozio di alimentari a conduzione familiare dentro le mura di Caprigliola.
«Portavamo avanti questa attività – dice Ruffini – da quattro anni, ma che c’è questo negozio sono almeno 20 anni. Impossibile proseguire con una bolletta della luce così alta, tra l’altro aumentata molto già prima dell’estate, quindi resteremo aperti fino al 31 dicembre, poi basta».
A lui e alla moglie arriva tutto l’affetto della comunità che sta andando in massa a fare la spesa da loro in questi ultimi giorni di apertura. Il Market di Giovanni e Marina ha avuto una grande importanza per Capriola: «Gli anziani, quelli che non hanno la macchina – dice preoccupata la presidente della Pro Loco Daniela Cocchi – come faranno?. Chi ha l’auto in cinque minuti è ad Albiano ma ci sono persone che non guidano e che sono sole».
È dispiaciuta Daniela Cocchi: Marina Donati fa parte del direttivo della Pro Loco, e il loro rapporto interpersonale va oltre la semplice conoscenza fra negoziante e cliente. «Il loro market, che è anche vicino al macello, è stato vitale per Caprigliola durante la pandemia da Covid: è stato una certezza. Pensate se non ci fosse stato», nota Daniela Cocchi che torna sulla questione degli anziani: «Facevano una passeggiata per andare al negozio, non restavano chiusi in casa, magari andavano a fare la spesa, poi a fare qualche operazione alla Posta. E una volta arrivati al negozio, nella bella stagione, potevano sedersi su una panca all’esterno, fare due chiacchiere. Ora, purtroppo, il rischio reale è che restino più spesso in casa, ostaggi dell’isolamento e della solitudine».
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