Il dolore
Massa, muore in strada a 65 anni. Il racconto struggente di chi l’ha soccorsa
Rodika Ciobatariu, originaria della Romania, era in Italia per lavoro. Chi l’ha soccorsa: «Continuava a dire di non preoccuparsi per lei. Per quello che vale le siamo stati vicini e non l’abbiamo mai lasciata sola»
MASSA. Le vite a volte si intrecciano. Percorsi che si sovrappongono, incontri. Così ieri mattina Simona è in via Marina Vecchia, su quello stesso pezzo d’asfalto che percorre a piedi Rodika Ciobatariu. Non si conoscono, ma Simona si accorge che la donna sta male, che si tiene il petto, che perde l’equilibrio e si accascia. La raggiunge, chiama il 118 e, mentre attende i soccorsi, rimane con lei. Rodika, 65 anni, la guarda e quasi materna le dice di non temere: «Non preoccuparti per me». L’incontro e la comunanza, le vite che si parlano: Simona non la lascia sola e quella vicinanza, quell’incontro di storie, lo confida sul suo profilo social. Sta con Rodika fino all’arrivo dei soccorsi, la vede abbandonare lentamente la vita. Rodika non ce la fa.
Sul posto si precipita l’ambulanza infermieristica, gli operatori capiscono subito che la donna è in arresto cardiaco, cominciano la rianimazione. Arriva anche l’auto medica. Il dottore sale in ambulanza per accompagnare la donna fino all’ospedale, per tentare il tutto per tutto, ma lei non ce la fa, il suo cuore cessa di battere. Rodika, originaria della Romania, è in Italia per lavorare. Fa la badante. La sua famiglia non è emigrata con lei, è rimasta al paese di origine e Rodika a Massa non ha parenti.
Forse sta andando al lavoro ieri, forse a fare una commissione, ma quando arriva lungo via Marina Vecchia, all’altezza del Centro di igiene mentale e della scuola bilingue, comincia a sentirsi male. Chi è lungo la strada se ne rende conto. Simona capisce che quella signora sta malissimo, ma non è la sola. Si fermano, la assistono. Non è l’assistenza del medico – chiamano i soccorsi che si stanno precipitando – è quella della umanità, di una persona che comprende il dolore dell’altra e non la lascia. Fin quando arrivano infermieri e medico e la affidano alle cure dei sanitari.
Rodika si attacca ad una speranza, riesce ancora con flebile voce a parlare, poi si spegne: se ne va in ambulanza. «Vorrei porgere le mie condoglianze alla famiglia della signora – scrive Simona sul suo profilo – Vorrei dirgli che l’abbiamo subito soccorsa, chiamato l’ambulanza, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Per quello che vale le siamo stati vicini e non l’abbiamo mai lasciata sola. Sono rimasta straziata. Buon viaggio dolcissima signora, che con un filo di voce, mi ha detto “Non preoccuparti per me”.
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