Sicurezza
Cagnolino sbranato in strada da un altro cane mentre è al guinzaglio: non arriva del veterinario e muore
Pontremoli, molti cittadini lanciano l’allarme: «È il secondo episodio che accade con lo stesso animale»
PONTREMOLI. Stava facendo quattro passi al guinzaglio con la sua padrona quando è stato acciuffato da un cane di grossa taglia. Inutile è stata la corsa dal veterinario per salvare la bestiola che sarebbe morta per le lesioni subite. Avvenuto in viale Cabrini, l’episodio è stato – non occorre dirlo – agghiacciante. E tra i cittadini ora suona l’allarme: sarebbe la seconda aggressione a quattrozampe di media/piccola taglia da parte dello stesso cane, e sempre nella medesima zona.
Cos’è successo
È giovedì 22 dicembre. Siamo in viale Cabrini, di fronte al Pensionato e residenza sanitaria assistenziale Madre Cabrini; ci troviamo anche a circa cento metri dalla gelateria Alvaro, luogo frequentato da famiglie con bambini. Una pontremolese sta passeggiando con il suo cane di medie dimensioni, che tiene al guinzaglio. È questione di un attimo. Secondo quanto raccolto, compare un cane di grosse dimensioni che aggredisce il cagnetto. «L’ha preso al ventre», dirà poi qualcuno. È immaginabile quale possa essere la reazione della proprietaria, che riesce però a correre dal veterinario per salvare l’inseparabile amico; ma non c’è niente da fare, il cagnetto muore.
Gli occhi
Nonostante siano passati alcuni giorni dal gravissimo accadimento, non è ancora chiaro se e quanti testimoni abbiano assistito al fatto. Non si sa, per esempio, se l’animale-aggressore – descritto come «molto grosso, un incrocio con un cane “molossoide”» – girasse libero e da solo, o fosse sfuggito all’improvviso dalla sorveglianza del proprietario, o – ancora – fosse riuscito a liberarsi dall’eventuale guinzaglio. Una cosa è certa: adesso i pontremolesi – che possiedono un cane o vanno a passeggio con bambini in quella zona – hanno paura.
«Non è la prima volta»
Anche perché ci sarebbe un precedente: «Lo stesso cane ha già aggredito un cagnolino di razza Shih tzu», dicono alcuni pontremolesi; in questo secondo caso, l’epilogo sarebbe stato diverso: con numerosi punti di sutura, la bestiola si sarebbe salvata. E c’è chi è certo che vi siano già due denunce a carico del cane-mordace: una dei proprietari della bestiola sopravvissuta e una della proprietaria del cane morto. Ecco perché in molti chiedono che sia fatta luce su quanto accaduto: il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dal cane stesso.
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