Il Tirreno

Carrara

Incidente in cava, tre condanne per l’operaio investito da una pala meccanica

di Michela Nicolai
Nella foto l’area della cava Castelbaito
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Nella foto l’area della cava Castelbaito

Un piazzalista rimase ferito, inflitta una pena di 4 mesi ciascuno

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FIVIZZANO. Condanna a quattro mesi di reclusione, pena sospesa, per i tre imputati nel processo sull'incidente nella cava della Marmi Walton Carrara. Dell'infortunio - che ha stravolto la vita di un operaio piazzalista, all'epoca 46enne - sono stati riconosciuti responsabili Amedeo Boiardi, titolare dell'impresa, Asdrubale Borzani, responsabile di cava e il dipendente Graziano Arcangeli, che guidava la pala meccanica da cui la vittima venne investita. L'accusa per i tre, difesi dall'avvocato Giuseppe Del Papa, era di lesioni personali.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Antonella Basilone. Ci sono voluti otto anni per arrivare all'epilogo del procedimento di primo grado. Il dramma - da cui il cavatore ha riportato danni permanenti - risale al 19 dicembre del 2014. Erano in quattro al lavoro quel pomeriggio nella cava del Sagro Castelbaito. L'operaio stava effettuando un controllo sul blocco in fase di taglio, quando venne travolto da una ruspa all'interno del piazzale. Il mezzo, è stato ricostruito, era in movimento, senza che nessuno potesse segnalare al conducente la presenza di colleghi. 

Il pubblico ministero Massimo Pennacchi, nella sua requisitoria, aveva evidenziato come i dipendenti dell'azienda - cavatori di esperienza - non avessero ricevuto alcuna formazione specifica in materia di sicurezza in cava. Una circostanza che potrebbe spiegare l'errore umano. La dinamica dell'incidente non è stata di facile ricostruzione: i rilievi dei tecnici Asl avvennero solo il giorno successivo e il luogo del sinistro non venne posto sotto sequestro nell'immediatezza. I referti medici parlano di conseguenze irreversibili: l'operaio ha dovuto affrontare un calvario fatto di interventi chirurgici, terapie e riabilitazione.

Nella penultima udienza era stato lui stesso a raccontare i segni che porterà per sempre: la perdita della funzionalità di un braccio, problemi respiratori dovuti allo schiacciamento. Il lavoratore aveva rinunciato a costituirsi parte civile perché l'assicurazione della Walton aveva provveduto a risarcirlo. L'avvocato Del Papa ha annunciato che farà appelloper puntare all'assoluzione. Il reato è vicino alla prescrizione (c'è stata qualche interruzione, ma il termine di sette anni e mezzo è vicino).


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