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Il guasto alla caldaia

La protesta degli studenti: «Siamo studenti, non polaretti». A lezione con meno di 15 gradi

La protesta degli studenti: «Siamo studenti, non polaretti». A lezione con meno di 15 gradi

Esplode la rabbia degli allievi dell’alberghiero Pacinotti Belmesseri di Bagnone

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BAGNONE. Freddo polare in aula, con il termostato anche sui 14°, e allora esplode la protesta all’istituto alberghiero Pacinotti Belmesseri di Bagnone (tra l’altro inaugurato quattro anni fa).

Riassumono gli alunni: «La protesta studentesca è dovuta al mancato funzionamento dei riscaldamenti da maggio di quest’anno, che nonostante le continue segnalazioni alla provincia da parte della nostra Preside e da altri responsabili scolastici, continuiamo a trovarci in classi che variano dai 14 a un massimo di 17 gradi, e a peggiorare la situazione ci sono le finestre che essendo rotte non si chiudono correttamente facendo entrare aria fredda nelle classi incrementando il disagio che proviamo tutti i giorni ad andare a lezione, obbligandoci a cercare di risolvere serrando gli spifferi con dello scotch».

« Tutto questo - si fa notare - da una scuola considerata nuova, visto che è stata inaugurata nel 2018,è inaccettabile. Alunni che si fanno venire a prendere perché non si sentono in grado di stare a temperature simili, alunni che vengono a scuola vestiti con due paia di pantaloni, e personale Ata che si è provvista di stufette elettriche nel laboratorio, tutto questo a nostro parere è improponibile, nonostante siamo coscienti che la situazione non è ancora al culmine del critico, ci troviamo a anticipare il fatto, protestando ora anziché aspettare quando inizierà il freddo più concreto. A nostra discolpa, ci teniamo a informare che non siamo in una posizione che potrebbe limitare la sensazione di freddo, anzi, ci troviamo difronte a i monti che sono già stati innevati negli scorsi giorni, perciò il vento che percepiamo è molto più secco e gelido rispetto a quello che possiamo trovare in un centro città».

E quindi, ieri mattina, la protesta è andata in scena all’interno della scuola, mentre oggi si ripeterà ma gli alunni non entreranno. Gli studenti, tutti con il piumino, hanno anche scritto deglio slogan attinenti, tipo “Ho un pinguino come compagno”, “Non siamo polaretti”, o anche più ironici, come “Qui il lupo ha deciso di perdere il vizio e di tenersi il pelo”; però davvero c’è poco da sorridere. Anche la dirigente scolastica sostiene di non conoscere i motivi per cui di fatto non sono mai stati accesi i riscaldamenti, e quindi la temperatura è sui 15 gradi (come detto, alcune foto testimoniano anche14).

Comunque, non il massimo per fare lezione.

Dalla Provincia spiegano che «Si sono rotte le pompe che si trovano a 80 metri sottoterra, hanno già fatto sopralluogo e domani (oggi, ndr) intervengono. Le tirano su e cercano il guasto».


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