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Massa, inaugurata la scuola di volo: l’aeroclub punta in alto

di Daniela Marzano
Massa, inaugurata la scuola di volo: l’aeroclub punta in alto

Riapre dopo circa 10 anni, la scuola di volo Massa Dto dell’Aeroclub Marina di Massa-Cinquale

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MASSA. Riapre dopo circa 10 anni, la scuola di volo Massa Dto (Declared Training Organization) dell’Aeroclub Marina di Massa-Cinquale. La chiusura è stata inevitabile in passato, imposta da una gestione – spiegano oggi all’Aeroclub – che ha ridotto la flotta. Soddisfatto Gianni Baldi, il presidente dell’Aeroclub, anche gestore dello scalo, che ha organizzato una 2 giorni per promuovere le iniziative del club, avvicinare i giovani al volo e inaugurare la riapertura della scuola che conta già degli iscritti. Alle 11 di sabato erano presenti, oltre ai membri del club e il presidente dell’Aero Club Italia Giuseppe Leoni, l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, il consigliere del gruppo misto di maggioranza Antonio Cofrancesco, il coordinamento comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte e Sonia Castellini e una delegazione di Fratelli d’Italia con Massimo Evangelisti, Bruno Tenerani e Alessandro Cancogni per dimostrare, nelle parole di Guidi, «vicinanza dell’amministrazione all’Aeroclub e consapevolezza della sua importanza». Cofrancesco invece torna a far luce sulle diatribe che da anni caratterizzano il rapporto tra Aeroclub e Comune: «Da anni si discute sulla riqualificazione dello scalo che ha tutte le caratteristiche per essere un elemento di punta per il turismo. Vogliamo trasparenza sul bando per la sua gestione perché è l’unico scalo senza pista asfaltata, mentre fu fatta una mozione a suo tempo per inserire l’asfaltatura nella manifestazione di interesse. Ho già fatto una interpellanza sul tema in consiglio senza mai ricevere spiegazione. Oltretutto la Regione aveva già deliberato di stanziare 700 degli 800 mila euro necessari per l’asfaltatura».

Le referenze dell’aeroporto le fornisce Gianni Baldi: «Dopo la vecchia gestione, ora sono soddisfatto. La scuola è aperta, il bilancio è finalmente attivo, abbiamo creato una club house per l’accoglienza, comprato un furgoncino per l’handling (servizio a terra). Siamo in attesa del rinnovo del contratto sospeso per il debito. Soprattutto siamo riusciti a mediare con i balneari e gli abitanti disturbati dalla nostra presenza. Basti pensare ai tempi d’oro quando, a metà degli anni ’60, da qui partivano i collegamenti diretti con Cortina D’Ampezzo, Milano o Elba. Hanno toccato questo suolo gli Agnelli, i Moratti, i Barilla, Montezemolo, Schumacher. Sopra questo campo si sono esibite le Frecce Tricolori. Il Comune è proprietario del sedime, i mezzi antincendio, il distributore jet, gli hangar sono tutti di nostra competenza. Facciamo anche la manutenzione ordinaria della pista che spetterebbe al Comune. Abbiamo 9 dipendenti e siamo base operativa di elisoccorso del 118 (H 24), servizio antincendio boschivo della Regione Toscana, punto base provinciale della Protezione Civile e base operativa stagionale per la pubblicità aerea. Soprattutto da qui parte uno dei 3 Pegaso Regionali. Ci qualifichiamo come aviazione generale e offriamo due brevetti: il Ppl (45 ore di pilotaggio e 150 di teoria) e il nuovo LapL (35 ore di pilotaggio e 100 di teoria), gli unici che lo offriamo tra tutti gli aeroclub, così come la possibilità di seguire la teoria in remoto. Si tratta di una formazione privata aeronautica accessibile dai 16 anni in su, che consente di accedere al livello professionistico. Abbiamo ex-allievi che a 28 anni sono diventati piloti di linea Ryan Air. Le lezioni vengono svolte da 3 istruttori (il capoistruttore Marco Ranzoni e altri 2 istruttori, Riccardo Cioni e Aldo Borzoni) a bordo del Partenavia P66 Charlie, “l’aereo-scuola” italiano».

Di proprietà del vicepresidente Ilio Della Pina un fantastico autogiro, l’M-24 Orion, un velivolo che decolla come un aereo e vola come un elicottero, tutto cabinato trasparente per garantire una emozione di volo unica.

L’Aeroclub da anni organizza infatti giornate di volo per beneficenza. Baldi auspica per il futuro che lo scalo possa essere rilanciato a vocazione turistica, viste «le sue caratteristiche a basso impatto ambientale, la totale assenza di nebbia, venti regolari e assenza di ostacoli naturali nelle immediate vicinanze».

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