Finanza
Il centrodestra cerca la quadra per avere un solo candidato sindaco
Stasera un tavolo di maggioranza con segretari comunali e provinciali dei partiti. L’obbiettivo è arrivare al 2023 con una candidatura unica
MASSA. È difficile pensare che il tavolo, fissato per questa sera, possa essere l’inizio di un percorso di riconciliazione. Difficile perché se il centrodestra vuole l’unità, quella riconciliazione può essere raggiunta solo con un passo indietro – o di lato – di qualcuno. Tradotto: se i candidati per il 2023 sono due, il sindaco uscente Francesco Persiani e il suo assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, segretario provinciale di Fratelli di Italia, l’unità si può ottenere solo ad una condizione. Che uno dei due rinunci. Ipotesi che pare – la politica potrebbe smentirci – remota. Basta un’occhiata ai profili social dei due candidati per averne conferma: toni e argomenti sono quelli da aperta campagna elettorale. E se Persiani lunedì aggiorna la sua immagine di copertina con un collage dei momenti salienti degli ultimi 4 anni di amministrazione e la scritta “Francesco Persiani, il sindaco dei massesi”, sul profilo di Guidi c’è chi posta foto e scritta “Marco Guidi sindaco. Pronti per il 2023”. Immagini, l’una e l’altra, che, per contenuti e grafica, hanno il sapore del manifesto elettorale.
Eppure, se anche le premesse non sono delle migliori, il centrodestra ci prova: un tavolo a cui siederanno questa sera tutti i segretari provinciali e comunali dei partiti di centrodestra. Formalmente finalizzato a definire le azioni amministrative da portare avanti da qui alla primavera, nei fatti occasione per ricomporre – o dividere definitivamente – il centrodestra. A quel tavolo, voluto e convocato dallo stesso sindaco Persiani, siederà indubbiamente anche Marco Guidi, segretario provinciale di Fratelli di Italia e candidato a sindaco dal partito la scorsa settimana.
Allo stesso tavolo Nicola Pieruccini ed Eleonora Cantoni, coordinatori provinciale e comunale della Lega, il partito che, ad ora, ha c onfermato il suo sostegno al sindaco uscente. Sostegno ribadito anche dal neo deputato Andrea Barabotti che ha invitato a riconsiderare l’importanza dell’unità, definendo l’eventuale cotsa a due del centrodestra come un “suicidio politico”.
Al tavolo questa sera un ruolo centrale, da ago della bilancia, potrebbe giocarlo Forza Italia. Se 4 consiglieri e il coordinatore comunale Domenico Piedimonte hanno confermato, infatti, le loro perplessità nei confronti della candidatura di Persiani, con un – seppure implicito – endorsement a Guidi, il commissario provinciale Emanuele Ricciradi non ha ad ora preso posizioni nette. Un tavolo caldissimo quello di stasera che potrebbe decretare il futuro del centrodestra.
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