Il Tirreno

Emergenza abitativa: la nuova residenza

In 24 trovano casa ma anche una chance per poter ripartire

di Camilla Di Maria
In 24 trovano casa ma anche una chance per poter ripartire

450mila euro destinati a progettualità di housing first, housing led e housing temporaneo

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MASSA. Si chiama Pro Domo Tua – tradotto dal latino “per la propria casa” – il progetto per chi una casa non ce l’ha messo a punto dall’Amministrazione comunale: ieri mattina il sindaco Francesco Persiani e l’assessora alle politiche sociali Amelia Zanti hanno presentato il progetto, in collaborazione con alcune cooperative del territorio. Si tratta di circa 450mila euro destinati a progettualità di housing first, housing led e housing temporaneo.

«Siamo orgogliosi di presentare un progetto così ambizioso – Ha spiegato l’assessora Zanti – Oggi parte il primo housing first, housing led della città di Massa su due immobili: quello di Via Ricortola e uno che si trova a Marina di Massa. Questo è un progetto molto importante che mette al centro la persona: sappiamo che il ministero delle politiche del lavoro e delle politiche sociali crede molto il questa iniziativa e, negli anni, abbiamo osservato che dare un semplice tetto o una sistemazione di fortuna di fatto non supera le tante difficoltà delle persone che si trovano in una grave povertà. Proprio per questo motivo, siamo convinti che con la rete di servizi, attuati delle diverse cooperative che hanno deciso di partecipare, si riusciranno ad ottenere i risultati sperati».

L’iniziativa, dunque, è nata per non emarginare le persone che si trovano in difficoltà, ma per includerle e assisterle. Da marzo fino ad oggi, inoltre, sono stati assegnati undici alloggi di edilizia residenziale e pubblica (Erp) , destinati all’assistenza abitativa, ma adesso, grazie a questo nuovo progetto, saranno 24 le persone che verranno aiutate e reindirizzate nella società. «Questo è un obiettivo che abbiamo raggiunto mettendoci grande impegno e programmandolo da tempo – ha dichiarato il sindaco Persiani – e, anzi, siamo riusciti ad anticipare dei percorsi, ovvero: forme di accoglienza per persone fragili, con diverse difficoltà, che possono trovare accoglienza all’interno di spazi comunali, come la ex scuola di Ricortola che è stata trasformata in otto appartamenti, utili per ospitare 24 persone. Quello che conta maggiormente, però, è il messaggio che vuole mandare l’Amministrazione comunale, vale a dire la vicinanza a chi si ritrova ad affrontare problemi che sociali, che viene incluso in un progetto molto importante che prevede la sinergia del Comune, di due cooperative, la Conpass e l’Abbraccio, che si prenderanno cura di queste persone e daranno loro la speranza di recuperare la loro esistenza e di poter tornare autonomi».


 

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