La protesta
Porto, il presidente Sommariva: «Il futuro è il piano regolatore»
Il presidente dell’Autorità di Sistema fra gli ospiti della trasmissione Pisaniana in onda stasera su 50 Canale: farà il punto sulle prospettive di sviluppo dello scalo
CARRARA. Questa sera, domenica, andrà in onda dalle 21 sulla tv Regionale 50 Canale (canale 18 del digitale terrestre) una Pisaniana come momento di riflessione sul futuro del Porto di Marina di Carrara dal titolo "Il Porto di Marina di Carrara al decollo tra Pnrr e....". Come sottolineano i promotori, nautica, logistica e crociere con turismo balneare e cave di marmo sono considerate le chiavi di volta del rilancio per il territorio Apuano versiliese che ha già visto la Pisaniana a Carrara per parlarne nei mesi scorsi.
La trasmissione sul porto di Marina di Carrara ha visto in studio partecipare tanti soggetti economici ed istituzionali nel salotto di Carlotta Romualdi allestito per l'occasione all'interno della Ormic Nautica sul molo del Porto dentro un capannone con i saluti di apertura di Serena Cecci, responsabile comunicazione dell'azienda di refit navale.
La trasmissione è stata un’occasione per fare il punto sullo stato dell'arte dello sviluppo urbanistico della struttura portuale che ha visto il proficuo confronto pubblico dell'Autorità portuale di Carrara con gli enti locali dal Comune alla Regione con la importante presenza dell'Assessore Regionale Stefano Baccelli.
Sui temi della trasmissione la redazione ha provveduto ad intervistare a latere il presidente dell'Autorità portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva, in particolare sul futuro dello scalo.
Presidente, i dati parlano di importanti risultati per il porto, anche con crociere logistica e nautica, ed è prossimo l’avvio di grandi opere per il porto per renderlo più efficiente.
«L’avvio delle opere necessarie per lo sviluppo delle crociere e della nautica, vale a dire il prolungamento della banchina Taliercio e la costruzione del Travel Lift, saranno possibili solo grazie all’approvazione del nuovo Piano regolatore Portuale in assenza del quale il porto è destinato a rinunciare al futuro».
Come contribuisce l’Autorità Portuale al raggiungimento di tali risultati, quali i progetti urbanistici in campo per lo sviluppo?
«I progetti urbanistici riguardano soprattutto la riqualificazione del waterfront della città, destinati a ricucire il rapporto fra il porto ed il tessuto urbano. Il lotto 4, in fase già di cantierizzazione, vedrà la costruzione della nuova passeggiata a mare sul molo di sopraflutto, destinata a diventare oltre che un luogo di relax e svago per i cittadini, una vera e propria attrazione turistica per la città. I lotti 1 e 2, in fase di affidamento, realizzeranno invece la nuova viabilità verso il varco di levante, separando il traffico portuale da quello cittadino e migliorando l’accessibilità ferroviaria. Un contributo indispensabile al miglior equilibrio fra porto e città».
Cosa servirebbe al vostro al Porto in generale per continuare a crescere?
«La risposta è semplice e secca: serve il nuovo Piano Regolatore che riorganizzi gli spazi e consenta lo sviluppo della nautica e delle crociere».
Come pensate di affrontare il prossimo futuro nell’armonizzazione dello sviluppo portuale con il territorio?
«Come ho detto un ruolo chiave sarà giocato dal nuovo Waterfront ma occorre anche tenere presente lo sviluppo dell’occupazione e le politiche per la crescita delle risorse umane, anche attraverso le nostre iniziative in materia di formazione. Vi è poi la nostra partecipazione al Consorzio Zia Zona industriale apuane che ha il significato di mettere il porto a disposizione di nuovi progetti di reindustrializzazione del territorio. Vi sono poi i progetti di innovazione digitale (uno smart port in una smart city) e la transizione energetica. Il porto deve diventare non soltanto un hub logistico e commerciale ma anche un hub della produzione di energia».
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