Sicurezza
Dialogo con Massa e Montignoso. Ecco le priorità della giunta di Carrara
Le linee programmatiche saranno approvate venerdì 28 ottobre in consiglio comunale
Carrara Una città che guarda ai territori vicini e che punta sul dialogo, in particolare con Massa e Montignoso: la sindaca Serena Arrighi e la coalizione che la sostiene si appresta a presentare venerdì prossimo in consiglio comunale le linee programmatiche, in pratica la “bussola” che dovrà guidare l’azione amministrativa nel suo mandato. Se ne è discusso in una riunione di maggioranza, la prima ufficiale dopo il voto, alla quale hanno partecipato Pd, Pri, Psi, la lista civica Arrighi sindaca, Sinistra civica ecologista.
Nella premessa, la sindaca spiega tra l’altro: «Il requisito imprescindibile per il rilancio della nostra città è la ricostruzione di un dialogo che funzioni a tutti i livelli». E specifica: «Diciamo questo perché senza dialogo non si fa gioco di squadra e senza gioco di squadra non è possibile realizzare il nostro progetto di città. Un progetto che vede Carrara come esempio di partecipazione e condivisione, una comunità in cui tutti gli attori del territorio sono coinvolti nelle decisioni che riguardano i beni comuni. Una città in cui non esiste una pubblica amministrazione che decide e un privato che esegue, ma in cui tutti hanno voce in capitolo per quel che riguarda la gestione della cosa pubblica».
Dialogo con i vicini
Si sottolinea: «Il dialogo costruttivo per la nascita di alleanze strategiche deve coinvolgere in prima istanza le realtà più vicine al nostro territorio, dunque la nostra Provincia e le due amministrazioni comunali di Massa e Montignoso. È fondamentale partecipare alla realizzazione di progetti di ampio respiro provinciale che valorizzino il nostro Comune come parte di una realtà territoriale più ampia. Contemporaneamente è necessario dialogare con Massa e Montignoso per unire le forze e migliorare la rete di servizi al cittadino. Allargando lo sguardo a Luni e Lucca, è opportuno collaborare con entrambe, guardando al passato storico che ci lega con la prima e alimentando le opportunità collaborative con la seconda. Sarà naturale consolidare, anche da un punto di vista istituzionale, il rapporto che lega Carrara a La Spezia considerati i flussi di lavoro riconducibili ai due porti, alla nautica, al lapideo e al turismo in generale. È poi fondamentale rafforzare il legame del nostro territorio con Pisa per la sua Università e le scuole superiori La Normale e Sant’Anna, di prestigio nazionale per la formazione e la ricerca. È importante che l’amministrazione comunale rafforzi la rete di relazioni internazionali che storicamente ha caratterizzato la città di Carrara a partire dalla valorizzazione dei gemellaggi esistenti al fine di promuovere Carrara all’estero, valorizzare la presenza internazionale della città e costruire relazioni privilegiate di pace e solidarietà con città di altri paesi».
L’Accademia
Un passaggio è per l’Accademia di Belle Arti, «che ha già sviluppato fruttuose collaborazioni con prestigiosi istituti di cultura in Italia e all’estero, è il motore della trasformazione di Carrara in città universitaria. Noi immaginiamo un territorio accogliente, inclusivo, ricco di opportunità per tutti, socialmente e ambientalmente sostenibile. Una città ricca di relazioni e di scambi, trasparente nelle scelte e nell’offrire opportunità, che guardi al futuro in modo innovativo e attraente per i giovani, in cui il legittimo diritto a fare impresa non si traduca in un impoverimento del bene comune. Una città che torni al centro dello sviluppo toscano attraverso una riconnessione logistica con il Nord dell’Europa»
In un passaggio nel capitolo su migranti e sistema di accoglienza, si annuncia l’intenzione di «inserire simbolicamente lo Ius soli nella carta del Comune, in attesa di un cambiamento delle leggi nazionali». Tuona Cosimo Ferri: «Ius soli? La sindaca si occupi di Carrara, di garantire un alloggio alle persone in difficoltà e di curare la città. Sulle grandi opere si è ancora fermi, manca una progettualità. C’è un ritardo enorme sul Pnrr, si rischia di perdere finanziamenti e sarebbe un grande danno». E vista l’insistenza sul tema, aggiunge: «Dialogo e partecipazione? Stiamo aspettando ancora i consigli dei cittadini, per noi sono una priorità per coinvolgere i cittadini».l
M.B.
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