Il dolore
Montignoso piange Andrea Gianfranceschi
Era il capo di gabinetto del sindaco Gianni Lorenzetti
MONTIGNOSO. Gravissimo lutto nel mondo amministrativo del comune di Montignoso: è infatti deceduto a 69 anni Andrea Gianfranceschi, capo di gabinetto del sindaco Gianni Lorenzetti; lascia la moglie, due figli, due nipotini. Qualche mese fa la scoperta di un male che non gli ha lasciato scampo, i funerali si terranno domani alla chiesa del Cinquale, alle 15.
Gianni Lorenzetti lo ha voluto ricordare pubblicamente anche sui social: «Andrea ci ha lasciati, e per me se ne è andato un fratello, un amico, un compagno. Andrea ha legato la sua intera vita lavorativa al nostro Comune e ha saputo dimostrare di avere Montignoso nel cuore, così come tutti noi porteremo nei nostri cuori il suo ricordo. Andrea era un Uomo per bene, generoso, sempre pronto a scherzare, pragmatico nell'affrontare i problemi e nel risolverli, e tutti noi siamo stati in grado di apprezzarne la professionalità e l'umanità che da sempre l'ha contraddistinto. Andrea mi piace ricordarlo così, circondato dall'amore della sua Daniela, dei suoi figli Nicola e Lorenzo. A loro e a tutta la sua famiglia un caloroso abbraccio. Ciao Andrea, ciao amico mio».
Aggiunge il sindaco Lorenzetti: «Tre anni fa Andrea Gianfranceschi sarebbe andato in pensione, ma io glielo dissi subito che non avrei rinunciato a lui. Andrea conosceva tutto di Montignoso, e non è un modo di dire; aveva diretto l’ufficio dei lavori pubblici, io prima sono stato assessore ai lavori pubblici, poi sindaco, e tutte le opere più importanti le ha senpre seguite lui, dal porto, ai post alluvioni, alle scuole. Da anni ci sentivamo al telefono tutti i giorni, sia per motivi di lavoro, ma anche perché era sempre un piacere parlare con Andrea, una persona davvero eccezionale».
Poi, purtroppo, la scoperta del male, le cure, i dolori che non passavano, il senso di stanchezza.
E il ricovero alla Don Gnocchi, all’hospice.
E ora? «Adesso vedremo - aggiunge Lorenzetti - ora è il momento del dorolore e di stringersi attorno alla sua bella famiglia; poi cercheremo un sostituto, ma di sicuro sarà difficilmente sostituibile, e chiunque arriverà, non sarà Andrea...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
