Finanza
Marmo, addio a Carlo Vanelli
Si è spento per una malattia fulminante: aveva 78 anni, lavorava nel lapideo da sempre. L’imprenditore era super tifoso della Carrarese di cui era rappresentante della proprietà
CARRARA. A Carrara con il suo nome, Carlo, lo chiamavano davvero in pochi.
Per tutti Carlo Vanelli era semplicemente “Carletto”: un diminutivo che lui, uomo abituato a lavorare da sempre nel mondo ruvido del marmo, accettava di buon grado. Anzi quel diminutivo lo aveva fatto suo, era la sua cifra e non contrastava con il piglio deciso e la grinta che lo contraddistinguevano nel lavoro e nella vita. Carlo Vanelli era appassionato del suo lavoro, al monte e al piano, ma anche dei motori e del pallone. La Carrarese era la squadra della città e del cuore: tanto che, con la famiglia era entrato a far parte della proprietà. Sugli spalti, a incitare la formazione azzurra i tifosi lo ricordano fino a poco tempo fa, a seguire i primi passi della Carrarese di mister Dal Canto.Una malattia fulminante lo ha colpito all’improvviso e non gli ha dato scampo. Se lo è portato via in brevissimo tempo lasciando nel dolore la famiglia e gli amici che lo amavano e stimavano nel mondo del marmo e fuori.
Quella di Carlo Vanelli è stata una vita riservata, vissuta in punta di piedi, e contrassegnata da un grande amore per le radici, per la famiglia. Un uomo semplice che lavorava nell’azienda di famiglia la Sagevan, e come presidente della Gemignani e Vanelli. Due grandi aziende del marmo che per lui erano casa, erano storia, erano famiglia quella con cui passava tanto tempo. Quella che lo teneva a contatto con gli affetti più cari. Aveva sopportato grandi dolori, aveva affrontato le perdite con dignità e con la leggerezza di quel diminutivo “Carletto” che gli è sempre calzato a pennello dice oggi chi lo ha conosciuto bene. Adesso per Vanelli era il momento di prendere le cose con più calma, senza naturalmente abbandonare quel mondo del marmo in cui ha continuato a lavorare fino all’ultimo. Con anta passione. La sua malattia, improvvisa, è stata un fulmine a ciel sereno per chi gli è stato accanto fino all’ultimo. Una malattia che lo ha colpito senza preavviso, e che in pochi giorni lo ha strappato all’affetto dei suoi cari. La notizia della morte di Carlo Vanelli ha suscitato profondo cordoglio nel mondo del lapideo e in città. Tante le attestazioni di affetto. Anche la Carrarese ha listato a lutto il proprio profilo facebook; « La società, la dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori si stringono al dolore delle famiglia ricordando Carlo quale rappresentante della proprietà nonché tifoso appassionato della squadra della sua città sempre presente sugli spalti dello Stadio per tifare e sostenere la Carrarese».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
