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Il caso

Discarica ex Cava Fornace, il sindaco esulta: «Territorio salvaguardato»

Discarica ex Cava Fornace, il sindaco esulta: «Territorio salvaguardato»

Lorenzetti: premiate le scelte né demagogiche né populiste

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MONTIGNOSO. Esulta il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, per l’ordinanza del Consiglio di Stato che non ha concesso la sospensiva alla società che gestisce la discarica di ex Cava Fornace; e in particolare, a fare sorridere è la motivazione: «Perché è prevalente l’interesse pubbliche ad evitare che il territorio sia ulteriormente compromesso». Resta quindi valido, come scritto dal Tirreno ieri, quanto stabilito dal Tar lo scorso 20 maggio, e cioé che non si può superare quota 43 metri e che l’azienda deve presentare l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. La discussione nel merito potrebbe anche cambiare le cose, ma intanto, l’indirizzo del Consiglio di Stato, nell’ordinanza appena pubblicata, appare abbastanza chiaro.

«Credo che anche questa ordinanza, come già la sentenza del Tar, si un riconoscimento alle scelte chiare, né demagogiche né populiste, fatte dalla mia amministrazione; abbiamo sempre detto che sarebbe stato necessario ripresentare un’Aia e anche la Via, la valutazione d’impatto ambientale, e questo dice chiaramente anche il Consiglio di Stato, in un dispositivo che non lascia spazio a dubbi».

E ora? «Ora intanto il gestore deve restare fermo a quota 43, e poi dovrà sedersi al tavolo con tutte le componenti per un’eventuale Aia e Via, autorizzazioni per le quali anche il nostro Comune, per quanto di competenza, sarà chiamato a dire la sua. Di sicuro, grazie a questa ordinanza, arriviamo all’appuntamento in posizione di forza, il Tar e ora la mancata sospensiva parlano chiaramente. L’azienda ha creduto di far bene ad andare per conto proprio, ma non ha trovato terreno fertile e anzi ora c’è quella frase che impone di compromettere il territorio, di cui tutti dovranno tenere conto. Noi, ripeto, abbiamo sempre preferito la trasparenza alla demagogia, questa è la risposta migliore».

Quindi, adesso, la Programma ambiente apuane spa, che aveva fatto ricorso contro la Regione Toscana, i Comuni di Montignoso e Comune Pietrasanta, e l’Arpat, ha due strade: o aspetta il merito, o presenta subito Aia e Via.

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