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Montignoso, discarica ex cava Fornace, un altro stop dal Consiglio di Stato
Negata la sospensiva alla società di gestione Programma ambiente apuane
Montignoso Niente sospensiva dal Consiglio di Stato alla società che gestisce la discarica di ex Cava Fornace, perché è prevalente l’interesse pubbliche ad evitare che il territorio sia ulteriormente compromesso. Resta quindi valido quanto stabilito dal Tar lo scorso 20 maggio, e cioé che non si può superare quota 43 metri e che l’azienda deve presentare l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. La discussione nel merito potrebbe anche cambiare le cose, ma intanto, l’indirizzo del Consiglio di Stato, nell’ordinanza appena pubblicata, appare abbastanza chiaro.
In dettaglio, il ricorso era stato presentato dalla ditta Programma ambiente apuane spa (avvocati Marcello Cecchetti, Marcello Clarich e Andrea Fantappiè) contro la Regione Toscana (avvocato Lucia Bora), il Comune di Montignoso (avvocato Nicola Marcuccetti), il Comune Pietrasanta (avvocato Domenico Iaria) e nei confronti dell’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana; obiettivo del ricorso, la riforma della sentenza del Tar n. 702 del 20 maggio 2022.
Ma, come detto, il Consiglio di Stato ritiene che non sussistono i presupposti per la sospensione degli effetti dell’impugnata sentenza in quanto: «le censure articolate in prime cure e reiterate nella sostanza in appello, allo stato, non appaiono suscettibili di favorevole esame in considerazione degli argomenti posti a sostegno; nel bilanciamento dei contrapposti interessi appare prevalente quello pubblico a evitare ulteriori compromissioni del territorio». Insomma, istanza cautelare respinta.
Ad oggi quindi è valido quanto stabilito a maggio scorso, quando il Tar deliberò su vari ricorsi raggruppati, presentati sia da Programma Ambiente che dal Comune di Pietrasanta.
Che avrebbe presentato ricorso al Consiglio di Stato, la società di gestione l’aveva annunciato a maggio, in una nota aveva spiegato di prendere atto «della recente sentenza del Tar di Firenze che respinge il ricorso contro il decreto della Regione Toscana che bloccava il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per andare oltre quota +43».
Da parte sua il sindaco Gianni Lorenzetti aveva commentato: «Una vittoria per i cittadini e per il territorio, un risultato storico e importante per l’Amministrazione. Il Tar ha ufficialmente respinto il ricorso presentato da Programma Ambiente Apuane sullo stop imposto tramite decreto della Regione Toscana per il conferimento dei rifiuti a quota 43 metri, senza concedere quindi la possibilità di proseguire fino al massimo consentito che è di 98 metri». E ancora: «Un impegno che continuerà con la revisione sia dell’Aia, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, che della Via, la Valutazione di Impatto Ambientale, all’interno di un percorso che nella trasparenza e nella responsabilità porteremo avanti col fine di chiudere la discarica».Secondo Lorenzetti, si trattava di una sentenza «che rappresenta la vittoria delle Istituzioni e che dimostra come abbiamo agito in modo corretto tutelando sempre l’interesse pubblico. Una risposta concreta a chi in questi anni ha messo costantemente in discussione l’operato dell’Amministrazione tramite campagne di screditamento e odio».
L’opposizione di Montignoso scriveva che «Il risultato raggiunto è sicuramente meritevole di plauso ma non deve passare la notizia che la discarica chiude»; e aggiungeva che l’istanza stoppata «aveva ad oggetto la domanda di riesame con valenza di rinnovo delle Aia rilasciate per l’esercizio delle fasi 2 e 3 della discarica. Ciò sta a dimostrare che il rigetto del ricorso non ha come conseguenza diretta ed immediata la chiusura della cava, ma ciò comporta solo che la Programma Ambiente Apuane spa dovrà presentare ex novo l’Aia e potrà anche impugnare la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato». Cosa che è stata fatta e che per ora non è servita alla Programma Ambiente, che dovrà aspettare il merito della discussione e presentare ex novo l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.l
M.B.
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