Il Tirreno

Il colosso americano

Baker Hughes cambia la logistica e il maxi investimento atterra a Pisa

di Giovanna Mezzana
Baker Hughes cambia la logistica e il maxi investimento atterra a Pisa

Verrà realizzato un polo da 400mila metri quadri e fatte 300 assunzioni: occasione mancata?

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MASSA.  Rivoluziona la logistica Baker Hughes, il colosso americano dei servizi petroliferi che ha nel Nuovo Pignone il centro di eccellenza mondiale per le attività di ricerca, sviluppo e produzione di turbine a gas e compressori, pompe e valvole, e servizi connessi. E vediamo dunque quali sono – se ci sono – gli effetti in terra apuana, dove Nuovo Pignone è ingranaggio prezioso e strategico del sistema imprese.

Il progetto

Per cambiare la logistica Baker Hughes ha messo a punto una gara di appalto che è stata vinta da G4 Logistics, associazione temporanea di imprese composta da Mvn, Medlog, Fagioli e Fratelli Foppiani. E così G4 darà vita a un maxi polo logistico che prevede un investimento da 110 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma da 400mila metri quadrati e 300 assunzioni di personale qualificato. Bene. Anzi, benissimo (ma) per la provincia di Pisa perché il futuribile polo logistico sorgerà a Lavoria, frazione del comune di Crespina Lorenzana che “guarda” l’Interporto di Livorno-Collesalvetti.

Occasione persa?

A questo punto nella provincia apuana molti si chiedono se quel grande polo logistico che porta con sé 300 posti di lavoro sarebbe potuto nascere – piuttosto che nel Pisano – a Massa Carrara: se a Firenze del resto c’è la “testa” (del Nuovo Pignone) in loco ci sono braccia e gambe. E qui si parla, appunto, di logistica. Ebbene, nonostante la provincia più a nord della Toscana pare non sia mai stata candidata da Baker Hughes a ospitare il nuovo polo, gli ambienti economici e finanziari locali sostengono che Baker Hughes avrebbe potuto considerare Massa Carrara come ipotesi “vagliabile” se non fosse ancora ingarbugliata la matassa delle bonifiche della zona industriale che si allunga a cavallo dei due comuni di costa, Massa e Carrara. Chi vuole capire, capisca.

L’altro effetto

E veniamo a un altro aspetto. Baker Hughes ha aperto la gara di appalto per la logistica e l’ha affidata a G4 Logistics in vista della scadenza del contratto con B-Cube che ha il proprio quartier generale a Casale Monferrato e una piattaforma logistica all’Interporto Vespucci di Collesalvetti. Il contratto scadrà a fine aprile. Solo in provincia di Massa Carrara B-Cube ha – secondo i sindacati locali – 120 addetti in forza che lavorano nella logistica di Baker Hughes-Nuovo Pignone e una ventina in regime di subappalto. Si tratta di verniciatori, spedizionieri, carrellisti, carropontisti...I sindacati sono già alla finestra, anche se «L’operazione – ha assicurato Baker Hughes in una nota – ha come elemento imprescindibile la salvaguardia occupazionale di tutto il personale coinvolto nel cambio di appalto».Proprio su questo tema è prevista, a stretto giro, un’assemblea dei dipendenti B-Cube.

 

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