Il Tirreno

Emergenza sicurezza

Dodicenne aggredito dalla baby gang a Massa: «Ha le costole rotte, voleva solo riavere il suo monopattino»

di Sara Lavorini
Don Stefano Lagomarsini ha denunciato pubblicamente i vandalismi ai bagni pubblici
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Don Stefano Lagomarsini ha denunciato pubblicamente i vandalismi ai bagni pubblici

È successo sabato a Mirteto. La mamma del ragazzo: «Gliel’hanno rubato, ha cercato di riprenderselo e l’hanno attaccato. Siamo tutti sotto choc». L’assessore Guidi: metteremo le telecamere, solleciterò maggiori controlli alle forze di polizia

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MASSA. È stato un sabato di terrore quello vissuto a Mirteto da un ragazzino di appena dodici anni, picchiato violentemente da un giovane poco più grande di lui, membro della baby gang che da mesi sta diffondendo il terrore nell'intero quartiere.

Il triste fatto è avvenuto al parco dei Mirti, dove il ragazzo stava tranquillamente trascorrendo il pomeriggio con un amichetto, quando all'improvviso è stato aggredito, dopo che gli era stato rubato il monopattino sempre dal gruppetto di teppisti.

«Mio figlio ha un referto di cinque giorni perché molto probabilmente a causa delle forti botte - dichiara la mamma (non riportiamo le generalità per motivi di privacy e di tutela dei minori) - ha le costole rotte. Abbiamo avuto tantissima paura, lui poverino insieme al suo amico stava serenamente giocando al parco dei Mirti quando questi ragazzini, gli hanno rubato il monopattino e lui per riprenderlo è stato violentemente attaccato. Siamo tutti sotto choc è intervenuta anche l'ambulanza perché mio figlio non respirava più. Ho esposto denuncia ai carabinieri». su questo fatto veramente gravissimo, perché non possiamo vivere nel terrore di qualche ragazzino sbandato. Ormai gli atti vandalici a Mirteto sono la quotidianità, cattiverie gratuite verso i bambini e anche verso anche le opere pubbliche. Le forze dell'ordine devono intervenire al più presto, prima che si consumi una vera e propria tragedia. Purtroppo la cronaca italiana ci ha dimostrato che i bulli possono arrivare anche ad uccidere».

Sulla grave situazione di degrado che sta colpendo il quartiere di Mirteto, preso di mira con atti di vandalismo e violenza da un banda di baby gang, interviene l'assessore ai lavori pubblici Marco Guidi che assicura un intervento da parte del comune di Massa con l'installazione di telecamere per la video sorveglianza della zona.

«Ho letto con preoccupazione degli episodi di vandalismo e violenza che stanno mettendo a repentaglio il clima di serenità e sicurezza nella bella frazione di Mirteto. Voglio dapprima esprimere la mia vicinanza - dichiara Marco Guidi assessore ai lavori pubblici - a tutti i residenti di Mirteto e anche al parroco Don Stefano Lagomarsini che ha denunciato pubblicamente questo grave clima. Mi rendo disponibile fin da subito a collaborare per riportare sicurezza e decoro all'intero quartiere, mi attiverò già questa settimana per avviare l'iter burocratico per l' installazione di telecamere per sorvegliare tutta l'area interessata da questi atti vandalici. Cercherò inoltre di sollecitare le forze dell'ordine per maggiori controlli. Trovo però grave - continua Guidi - che una frazione della città, come purtroppo altre zone di Massa, sia sotto assedio da parte di baby gang formate da ragazzini dai 13 ai 16 anni. Credo che sia doveroso fare una riflessione un po' più profonda perché evidentemente questi giovani hanno un disagio, sia personale che familiare. È necessaria la collaborazione tra le istituzioni e le famiglie per aiutare questi ragazzi, che spesso scaricano il loro malessere in atti vandalici e di aggressione verso i più deboli. Tutti dobbiamo impegnarci per avere una città più sicura e decorosa, ma è fondamentale farci carico anche di crescere una nuova generazione che abbia un senso civico importante. Sono vicino alla famiglia del ragazzo di 12 anni aggredito al parco dei Mirti, queste situazioni non dovranno più ripetersi».

Anche don Stefano Lagomarsini, che sul Tirreno di ieri aveva segnalato atti vandalici nei bagni pubblici, aveva spiegato che in passato aveva provato «a parlare personalmente con questi giovani cercando di coinvolgerli in attività della parrocchia, mettendogli a disposizione pure il campo sportivo. Ma non c'è stato purtroppo nulla da fare, non si riesce a dialogare con questi ragazzi». E aveva aggiunto: «Ora basta, qualcuno deve intervenire, faccio appello alle istituzioni e alle forze dell'ordine perché noi ci sentiamo veramente abbandonati a noi stessi e, abbiamo paura». Sul tema era intervenuto anche il "Mortet A M' Arcord", ricordando altri atti vandalici. Il portavoce Brunello Ceccotti aveva aggiunto: «Di questa situazione sono stati sempre informati sia il comune sia le forze dell'ordine, ora siamo ad un punto di non ritorno. Non possiamo più permettere ad una banda di ragazzini sbandati di distruggere un intero quartiere e il clima di serenità che tutti cerchiamo di creare. Vogliamo più vigilanza da parte della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani e anche l'installazione di telecamere per cogliere in flagranza di reato queste persone». E parlava di «un gruppo di giovanissimi dai 13 ai 16 anni che quotidianamente mettono sotto assedio tutto Mirteto».

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