Gioco
La sindaca: «Una panchina bianca in memoria delle vittime del lavoro»
L’impegno di Serena Arrighi nella giornata nazionale organizzata da Anmil
CARRARA. Si è svolta nella Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara la 72° Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, organizzata dall’Anmil, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Rai. Dopo la deposizione di una corona di alloro al Monumento dedicato alle vittime del Lavoro e la funzione religiosa tenutasi alla Chiesa del Carmine, la giornata si è spostata nelle sale comunali, alla presenza di numerose autorità, tra cui la sindaca Serena Arrighi, la vicesindaca Roberta Crudeli, il presidente delal provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il consigliere comunale Cosimo Ferri.
Presente tra il pubblico anche il presidente Anpi, Nando Sanguinetti. Il tema è stato quello della sicurezza nei luoghi di lavoro e ha visto la sala di rappresentanza gremita di autorità, istituzioni, forze dell’ordine e semplici cittadini interessati dall’argomento, che riguarda da vicino ogni membro della comunità.
L’occasione è stata anche quella di consegnare, dopo la relazione del presidente dell’Anmil, i brevetti e i distintivi d’onore ai nuovi grandi invalidi e agli invalidi minori, a cura dell’Inail di Massa-Carrara.
«Ringrazio le parti sociali di essere a questa giornata – ha esordito la sindaca Serena Arrighi nel suo intervento dalla Sala di Rappresentanza del Comune – È giusto trattare questi temi nella casa comunale, vista la loro rilevanza. Relativamente alle morti bianche, si è pensato ad una panchina bianca, proprio in memoria alle morti bianche. Ma non dobbiamo dimenticare che quelle morti hanno il colore rosso del sangue e quello nero del lutto. Come amministrazione dovremo lavorare sempre più in funzione della prevenzione, dei controlli e agire affinché il mondo del lavoro sia sempre più un luogo in totale sicurezza».
Presente all’incontro, che è iniziato con la lettura di una lettera del presidente della repubblica Sergio Mattarella e del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, anche il presidente territoriale Anmil Paolo Bruschi. «I numeri delle vittime degli incidenti sul lavoro – cita la lettera di Mattarella – sono allarmanti, drammatici. Raccontano di storie di vite spezzate, di famiglie distrutte, di persone gravemente ferite, di uomini e donne che invocano giustizia. Lavorare non può significare porre a rischio la propria vita. Ecco perché questa giornata è occasione preziosa per richiamare l’attenzione per un fenomeno inaccettabile in un Paese moderno».
Presenti anche rappresentanze della prefettura, dei sindacati e del mondo sociale.
Tra questi, il sindacalista Nicola Del Vecchio ha voluto ricordare come non si possa più pensare di recarsi al lavoro, con il rischio di non poter più tornare a casa propria, alla sera: «Anche se l’ultima campagna elettorale non ha toccato i temi della sicurezza sul lavoro – ha ricordato – la sicurezza sul posto di lavoro è un argomento che riguarda tutti. Da inizio 2022 ci sono stati seicento morti, sul lavoro. Quattrocentomila sono state le denunce per infortunio. Le malattia professionali sono aumentate del 7% e nelle ispezioni fatte nelle azienda si è rilevato un 69% di irregolarità. Dati allarmanti su cui è indispensabile intervenire».
Del Vecchio ha ricordato anche il giovane rider morto recentemente a Firenze, mentre per lavoro stava effettuando delle consegne: «Non si può morire per un algoritmo – ha proseguito – che ci spinge ad andare sempre più forte, senza controlli. Serve un impegno serio e una normativa sulla sicurezza come priorità». «L’art 27della legge regionale prevede contributo di escavazione a Comune , Regione ed Asl – ha sottolineato il consigliere Ferri – sia reso più trasparente anche dal punto di vista informativo e si rendano partecipi i cittadini come vengano utilizzati questi soldi. Creare un fondo anche comunale per famigliari delle vittime che possa integrare assistenza e esigenze primarie».
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