La protesta
Comano, trovato un osso, forse umano durante le ricerche di Lombardi
Potrebbe essere di un braccio, consegnato ai carabinieri per le analisi
Comano Sembra essere un osso umano, del braccio superiore, quello rinvenuto ieri durante le battute di ricerca di Delfino Lombardi, il 78 enne cercatore di funghi di Piano di Collecchia, disperso nei boschi di località Linari al Passo del Lagastrello, oltre un mese fa.
Il reperto ritrovato dai volontari della Protezione Civile della Fir.Ser.Cb. di Fivizzano è stato prelevato dai carabinieri, dopo il nulla osta ricevuto dal magistrato di turno, per essere sottoposto ad accurate analisi presso il laboratorio di medicina legale, per appurare appunto se si tratta di un resto umano o animale.
Ci vorrà ora oltre un mese per avere una risposta degli esami e se venisse confermata la natura umana verranno riaperte le indagini sulla sparizione del fungaiolo fivizzanese.
Per i familiari presenti come sempre alle ricerche del caro congiunto, del quale si sono perse le tracce dal 5 settembre scorso, questo ritrovamento seppur con grande dolore riapre uno spiraglio per il possibile ritrovamento dei resti del caro Delfino, che al momento pare sia sparito nel nulla inghiottito dal bosco dove amava recarsi a funghi.
Di lui infatti, nonostante le numerose ricerche eseguite in quel versante di bosco dove si era recato come sempre a funghi e che conosceva come le sue tasche da esperto fungaiolo, non è stato ritrovato nulla, né il bastone che portava sempre con se, e neppure la gerla, o brandelli di indumenti. Nulla.
L’osso è stato rinvenuto in prossimità del luogo dove Delfino Lombardi aveva lasciato l’auto prima di addentrarsi nel bosco. In una zona sottostante l’Abazia di San Bartolomeo di Linari, dove solitamente viene allestito il coordinamento delle ricerche. Lo scopo della famiglia, che da oltre un mese vive un proprio e vero incubo è di riportare a casa Delfino prima che il clima possa diventare proibitivo per le fasi di ricerca. E anche ieri in prima linea era presente Gloria Lombardi, la sorella del disperso, accompagnata dal marito Roberto e altri familiari che si sono uniti alle squadre di ricerca composte dai volontari della Fir.Ser.Cb. guidati da Maurizio Pietrini, la protezione civile degli Alpini con Pier Giorgio Belloni, e squadre di cacciatori. Una battuta che ha preso avvio di prima mattina e che è proseguita fino al pomeriggio con il ritrovamento del reperto da parte dei volontari della Fir.Ser.Cb. Certo è che nonostante gli esiti delle analisi dell’osso, l’intenzione da parte dei familiari e dei volontari della protezione civile di Fivizzano, supportati dal sindaco Gianluigi Giannetti, è di proseguire ancora le ricerche dello scomparso.l
Marco Landini
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