Sicurezza
Bonifiche, così la Regione chiese le integrazioni
La vicenda del rimpallo delle responsabilità sul definanziamento degli interventi
MASSA-CARRARA. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato in esclusiva il verbale della cabina di regia prevista dall’accordo di programma del 2018 per le bonifiche di Massa-Carrara, tenutasi il 12 e 14 settembre scorsi, nel quale il ministero della Transizione ecologica (Mite) precisa di aver inviato lo scorso 12 luglio un sollecito alla Regione per formalizzarle il nulla osta a sottoscrivere con Sogesid Spa, società del Mite e soggetto attuatore dell’intervento, una convenzione per procedere con la progettazione esecutiva e la realizzazione della bonifica unitaria della falda Sin/Sir apuana.
Secondo questa ricostruzione, dunque, la Regione, attendendo la convocazione della cabina di regia, che non era necessaria, avrebbe perso tempo, non riuscendo poi ad appaltare i lavori entro il termine previsto del prossimo 31 dicembre, con conseguente revoca dei 13 milioni stanziati per l’operazione. Il verbale, però, essendosi la cabina di regia svolta in modalità telematica, è stato firmato solo dal presidente della riunione, la dirigente del Mite Luciana Distaso e trasmesso a tutti i partecipanti. Questo ha spinto il direttore regionale all’Ambiente ed energia Edo Bernini ad inviare al Mite e a tutti gli altri enti interessati una richiesta di integrazione al documento, per precisare alcuni punti.
«La lettera del Mite del 12 luglio 2022 -scrive Bernini- è conseguente a precedenti richieste della Regione, del 18 maggio, 26 maggio e 27 giugno, di convocazione della cabina di regia dell’accordo di programma 2018 funzionali ad assicurare il rispetto dell’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2022. In data 10 agosto, inoltre, -prosegue il direttore- vista la convocazione della cabina di regia per il 12 settembre, è stato chiesto di anticiparne la convocazione al 29 agosto o primo settembre, senza ricevere alcun riscontro da parte del Mite». Bernini conferma anche quanto già dichiarato dall’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, cioè che la cabina di regia era ed è necessaria, perché lo stesso accordo di programma le attribuisce funzioni di coordinamento e governance sull’attuazione degli interventi previsti, come quello sulla falda. Secondo il direttore regionale, poi, la lettera di sollecito inviata dal Ministero alla Regione il 12 luglio avrebbe introdotto «una procedura anomala rispetto alla convocazione della cabina di regia che, oggettivamente, dal 18 maggio 2022 doveva essere convocata per sancire la rimodulazione degli interventi e consentire la sottoscrizione delle convenzioni tra Regione e Sogesid».
Il 22 luglio l’amministrazione regionale ha sollecitato la società a predisporre gli atti necessari. Le due bozze di convenzione richieste, però, sarebbero arrivate solo l’8 settembre, senza riportare in allegato il cronoprogramma degli interventi. Il giorno seguente Sogesid avrebbe poi inviato una scheda intervento che indicava il 28 febbraio 2023 come “tempo necessario per la stipula del contratto”, superando così il termine stabilito per appaltare l’opera. Bernini afferma inoltre che nel verbale firmato dalla Distaso non sarebbero «riportati gli esiti della verifica a cura di Sogesid, che a più riprese ha avuto modo di evidenziare la propria indisponibilità a procedere all’indizione della gara di appalto integrato in assenza di garanzie circa il mantenimento della copertura finanziaria del quadro economico-finanziario dell’opera nel caso di probabile sforamento dei termini». Il direttore regionale, infine, chiede che «sia riportata la necessità espressa dal Mite di assicurare, quando ve ne saranno le condizioni tecniche, l’attuazione degli interventi di bonifica previsti dall’accordo di programma 2018 e il loro conseguente rifinanziamento tenuto conto delle progettazioni definitive ed esecutive delle opere nel frattempo realizzate e, soprattutto, dell’urgenza di provvedere alla realizzazione delle opere per la bonifica della falda».
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