Sicurezza
Autismo, un appartamento per non sentirsi più diversi
Il progetto sigla la sinergia fra Asl e Fondazione Marmo. Marrai: insieme a Anffas abbiamo immaginato questo spazio
MASSA. Un punto di incontro, in pieno centro città, creato per dare ai giovani con autismo un luogo dove socializzare. In altre parole, creare le condizioni per non sentirsi più diversi, emarginati. È stata inaugurata ieri una nuova sede dell'aps Autismo Apuania, creata in collaborazione con l’Asl e la Fondazione Marmo che hanno messo a disposizione sede ed arredamenti. Si trova in largo Matteotti, civico 22, praticamente all'incrocio con la chiesa di San Sebastiano ed è in tutto e per tutto una casa dove ragazzi e ragazze, uomini e donne con autismo potranno incontrarsi con i rispettivi terapisti ma avendo al contempo un luogo dove socializzare, per passare una giornata “normale” alla stregua degli altri coetanei: uscire per il centro, mangiare una pizza, passare qualche ora insieme. Un lavoro in tandem tra associazione, Asl e Fondazione, che si sono rispettivamente ringraziati con la speranza futura di poterne aprire altre. «Questo centro rappresenta un punto di arrivo e di partenza», ha detto Roberto Marrai, presidente dell'aps Autismo Apuania. «Insieme ad Anffas abbiamo immaginato un luogo dedicato ai giovani con autismo, dove potranno passare del tempo con persone di supporto ma anche vivere il proprio tempo libero». Gli scopi sono tanti: innanzitutto, un ambiente autismo-friendly consente di evitare di frequentare ambulatori altrimenti asettici, rumorosi, e qualche occasione anche traumatici. Al contrario, un luogo familiare, simile ad una casa, permetterà di rendere meno difficili questi incontri terapeutici. Ma soprattutto, avere una sede in centro facilità un'inclusione altrimenti complicata. «Ciò vale tanto per i ragazzi, che potranno ad esempio scendere a prendere una pizza, guardare film o andare a prendere l’autobus, ma anche per il resto della cittadinanza e negozianti, che acquisteranno via via maggiore familiarità con queste persone». E anche questo è un altro passo verso l’inclusione, perché in assenza di centri, ha detto in seguito Marrai, «l’alternativa è vedere singole persone in giro con il proprio assistente, quando va bene; al contrario, spesso queste persone restano in casa, isolate davanti al pc, tv o telefoni». Già questo è alienante di per sé, figuriamoci con le persone con autismo. «Ciò vuol dire regressione, e non emancipazione. La sede quindi è un modo per combattere la solitudine, per dire al genitore che suo figlio di 20 anni ha un posto dove andare». Presenti all’inaugurazione anche la dott.ssa Monica Guglielmi responsabile della zona apuana dell’Asl, la presidente della fondazione Marmo Bernarda Franchi e l’assessore al sociale del comune di Massa Amelia Zanti. L’idea dell’Asl, ha spiegato Guglielmi, era proprio «andare a creare questo genere di situazioni che consentono l’autonomia. Magari riusciremo a fare un progetto Dopo di noi, dando la disponibilità quando ci saranno le condizioni come nel caso di questo immobile». L’Asl, ha detto la dottoressa, ha fatto poco in questa iniziativa, riconoscendo anzi il merito all’associazione Autismo Apuania, compreso quello di creare qualcosa di alternativo agli ambulatori, «che come già detto possono essere traumatici per queste persone». E un grazie è arrivato anche dalla presidente Franchi, che ha sposato senza alcun dubbio l’iniziativa. «Che dire, grazie. Spero che questo sia il primo di tanti punti di incontro per le persone con disabilità. Il fatto di essere in centro è una cosa meravigliosa, e rafforza gli scopi che ci siamo prefissati: cercando di unire e sostenere il territorio, nella cultura, salute ma anche in progetti come questi. Noi della fondazione vi ringraziamo, e ci saremo anche nei prossimi giorni a venire». E un grazie infine è arrivato dall’assessore Zanti, riconoscendo «non solo la professionalità, ma soprattutto la forza di volontà dell’aps. Oggi se a Massa c’è questa realtà è perché oltre alla professionalità dei medici c'è la vostra grande passione».
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